Samsung si prepara a registrare risultati finanziari senza precedenti nel primo trimestre del 2026. Secondo le stime preliminari, il colosso sudcoreano dovrebbe superare i 38 miliardi di dollari di profitti operativi (circa 35 miliardi di euro), pari a 57,2 trilioni di won sudcoreani.
Si tratterebbe del miglior risultato trimestrale di sempre per l’azienda, con un incremento del 753% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato ancora più sorprendente è che questo risultato trimestrale supererebbe l’intero profitto annuale registrato da Samsung nel 2025.
Il ruolo chiave dei semiconduttori
Alla base di questa crescita straordinaria c’è soprattutto la divisione semiconduttori, che continua a trainare i conti dell’azienda. Samsung si conferma leader nel settore delle memorie, in particolare grazie alla forte domanda di chip HBM (High Bandwidth Memory), fondamentali per i data center dedicati all’intelligenza artificiale.
Tra i principali clienti figurano giganti tecnologici come Google, Meta, Amazon, Microsoft e OpenAI, tutti impegnati a espandere le proprie infrastrutture AI e quindi sempre più dipendenti da soluzioni ad alte prestazioni come quelle offerte da Samsung.
Domanda sostenuta anche per DRAM e NAND
Oltre agli HBM, anche la domanda per le memorie DRAM e per lo storage NAND flash resta molto elevata. Questo contribuisce a rafforzare ulteriormente la posizione di Samsung in un mercato che, grazie all’espansione dell’intelligenza artificiale, continua a crescere a ritmi sostenuti.
Il contesto attuale mette l’azienda in una posizione estremamente favorevole, con margini elevati e prospettive di crescita ancora più ambiziose.
Prospettive per il 2026 e il 2027
Secondo gli analisti, Samsung potrebbe arrivare a generare oltre 220 miliardi di dollari di profitti operativi nel corso del 2026 (circa 203 miliardi di euro), per poi spingersi fino a circa 330 miliardi di dollari nel 2027 (circa 305 miliardi di euro).
Numeri che, se confermati, segnerebbero una fase di espansione straordinaria per il gruppo, trainata in larga parte dalla crescente centralità dei semiconduttori nel mondo dell’intelligenza artificiale e delle infrastrutture cloud.