BenQ Board CP05, la sala riunioni diventa intelligente

Una soluzione all-in-one disponibile nei formati da 55 e 75 pollici, progettata per riunire videoconferenza, collaborazione touch, condivisione dei contenuti e intelligenza artificiale elaborata direttamente sul dispositivo.

La trasformazione delle sale riunioni non passa soltanto dalla qualità dello schermo. Le aziende cercano soluzioni semplici da utilizzare, coerenti tra ambienti diversi e capaci di ridurre il numero di dispositivi necessari per avviare una presentazione, condividere un contenuto o collegarsi con interlocutori remoti.
È in questo scenario che si inserisce BenQ Board CP05, una piattaforma interattiva professionale proposta nei formati da 55 e 75 pollici.

CP5505 e CP7505 condividono la stessa architettura hardware e software, offrendo alle aziende una soluzione uniforme da distribuire in sale di dimensioni differenti. Cambia il formato, insieme ad alcuni elementi legati alla destinazione d’uso, ma rimangono invariati l’interfaccia, gli strumenti di collaborazione, le funzioni di videoconferenza e il sistema di gestione. La gamma può così essere adottata in modo trasversale, dalla sala meeting più raccolta agli ambienti destinati a gruppi numerosi, senza obbligare utenti e responsabili IT a confrontarsi con piattaforme diverse.

Un sistema all-in-one per il meeting

La natura all-in-one rappresenta uno dei principali elementi distintivi della serie CP05. Display touch, sistema operativo, fotocamera, microfoni, altoparlanti e applicazioni per la collaborazione sono integrati nello stesso dispositivo. L’obiettivo è rendere la sala immediatamente operativa, riducendo la dipendenza da webcam, speakerphone, computer dedicati e altri accessori esterni.

Entrambi i modelli utilizzano Android 15 con certificazione Google EDLA, una caratteristica importante per gli ambienti aziendali perché consente l’accesso controllato all’ecosistema Google e alle applicazioni compatibili. La dotazione comprende un processore octa-core, 16 GB di RAM e 256 GB di memoria interna, una configurazione pensata per sostenere attività collaborative, videoconferenze e applicazioni professionali senza affidare ogni operazione a un computer collegato.

La connettività comprende Wi-Fi 6, Bluetooth 5.4, HDMI, porte USB-A, USB-C e doppia porta LAN. Una delle connessioni USB-C supporta in un solo cavo trasferimento dati, video, audio, touch e alimentazione fino a 65 W. Lo slot OPS consente inoltre di espandere la configurazione con un modulo PC dedicato, quando le politiche o le applicazioni dell’impresa richiedono un ambiente operativo differente.

L’AI resta nella sala

Al centro della proposta BenQ si trova una NPU dedicata da 10 TOPS, capace di gestire localmente le elaborazioni di intelligenza artificiale. La scelta dell’AI on-device non riguarda soltanto le prestazioni: permette di eseguire funzioni come trascrizione, riconoscimento della scrittura, controllo gestuale e analisi delle immagini senza dipendere costantemente dal cloud.

Per le organizzazioni che trattano conversazioni riservate, dati sensibili o informazioni strategiche, l’elaborazione locale aggiunge un ulteriore livello di tutela. I contenuti del meeting possono essere processati direttamente dal display, limitando l’esposizione verso infrastrutture esterne e mantenendo una risposta rapida e costante. Secondo BenQ, la NPU è in grado di eseguire fino a dieci trilioni di operazioni al secondo ed è basata sull’architettura AI di MediaTek.

Uno degli esempi più concreti è SummarAI. Il software registra l’audio della riunione, trascrive la conversazione e genera una sintesi consultabile al termine dell’incontro. Può inoltre acquisire schermate e passaggi significativi, aiutando il gruppo a documentare decisioni, interventi e attività successive senza interrompere il confronto per compilare manualmente il verbale.

Non si tratta, quindi, di aggiungere un assistente generico allo schermo, ma di intervenire su uno dei punti meno efficienti delle riunioni: la trasformazione della discussione in informazioni condivisibili e utilizzabili. La funzione può ridurre il lavoro successivo al meeting e rendere più semplice il recupero dei contenuti anche da parte di chi non ha partecipato.

Videoconferenza senza dispositivi aggiuntivi

La serie CP05 integra una fotocamera 4K da 50 Megapixel con campo visivo diagonale di 160 gradi. L’ampiezza dell’inquadratura permette di coprire sale di dimensioni diverse e di mantenere visibili anche i partecipanti seduti ai lati. Una copertura fisica consente di oscurare l’obiettivo quando la videocamera non viene utilizzata.

Le funzioni AI intervengono direttamente sulla gestione dell’inquadratura. L’Auto Framing adatta la scena al numero e alla posizione delle persone presenti, mentre il Voice Tracking individua e mette in evidenza chi sta parlando. Gallery View suddivide automaticamente i partecipanti in riquadri, restituendo agli interlocutori remoti una composizione più ordinata e leggibile.

La modalità Room & Face View abbina invece la panoramica dell’intera sala ai primi piani delle persone presenti. Il risultato è una rappresentazione più completa del meeting: chi partecipa a distanza può comprendere la disposizione dell’ambiente e, contemporaneamente, osservare con maggiore chiarezza espressioni e interventi individuali.

La parte audio è affidata a otto microfoni omnidirezionali integrati, con una portata dichiarata fino a 12 metri. Cancellazione dell’eco, soppressione del rumore e miglioramento del parlato contribuiscono a mantenere le conversazioni ad alto livello senza richiedere necessariamente un sistema microfonico separato.

BenQ Board CP05 è progettato anche per semplificare il passaggio tra le diverse modalità di lavoro. La condivisione wireless consente di eseguire il mirroring dello schermo di notebook e dispositivi mobili, portando sul display presentazioni, documenti e applicazioni senza collegamenti complessi, utilizzando nativamente i protocolli Miracast, Airplay e Chromecast.

La piattaforma InstaShare 2 supporta il casting wireless, mentre l’InstaShare Button opzionale permette di avviare la condivisione da un computer in modalità plug-and-play senza software o driver. Il sistema supporta BYOD e BYOM, nei quali gli utenti utilizzano il proprio dispositivo per accedere alla riunione o ai contenuti, sfruttando però fotocamera, microfoni, altoparlanti e display presenti nella sala.

EZWrite 6 trasforma invece il monitor in una lavagna digitale. Il touch capacitivo supporta fino a 50 punti di contatto simultanei, permettendo a più persone di intervenire sullo schermo. Nella confezione sono incluse una penna passiva e una penna attiva ricaricabile con 4.096 livelli di pressione. Quest’ultima può essere utilizzata anche per controllare le presentazioni, cambiare rapidamente colore e avviare alcune funzioni AI.

L’accesso tramite NFC consente agli utenti di richiamare il proprio profilo, preferenze e spazio cloud avvicinando il proprio badge. La stessa esperienza può quindi essere ritrovata su display CP05 installati in sale differenti, senza condividere credenziali o configurare ogni volta il dispositivo.

Modalità di visualizzazione per attività differenti

La versatilità della piattaforma non si limita alla collaborazione. BenQ ha integrato modalità di visualizzazione pensate per contesti professionali diversi, così da rendere il display utilizzabile anche al di fuori della videoconferenza.

La modalità M-Book riduce le differenze cromatiche tra lo schermo e i computer MacBook, agevolando il lavoro di chi deve mostrare contenuti grafici, presentazioni o materiali di prestampa. High-Detail aumenta la leggibilità delle linee sottili e può essere utile nella visualizzazione di disegni CAD, planimetrie e progetti architettonici. La modalità ePaper limita invece l’affaticamento durante la lettura prolungata di documenti e contenuti prevalentemente testuali.

È presente anche la modalità DICOM, studiata per migliorare la resa delle immagini mediche in scala di grigi secondo i relativi parametri di visualizzazione. La funzione consente di mostrare referti e immagini in modo più coerente durante riunioni, consulti o attività formative. Non sostituisce, tuttavia, un monitor medicale certificato per la diagnosi clinica.

La gamma è inoltre Pantone Validated e SkinTone Validated, certificazioni che rafforzano la qualità della riproduzione cromatica e la naturalezza degli incarnati. Questo elemento assume particolare rilievo nelle presentazioni di prodotto, nelle attività creative e in tutti gli ambienti in cui la coerenza del colore costituisce parte integrante della comunicazione.

Una piattaforma, due dimensioni

CP5505 e CP7505 condividono la risoluzione 4K, una luminosità di 450 nit, il touch capacitivo a 50 punti, la fotocamera da 50 Megapixel e l’intera piattaforma software.

Il CP5505 da 55 pollici è il più compatto e può essere installato sia in orizzontale sia in verticale. Questa flessibilità lo rende adatto alle sale meeting più piccole, agli spazi direzionali, alle aree di collaborazione e agli impieghi nei quali il formato portrait può agevolare la consultazione di documenti, pagine e contenuti verticali. Integra due altoparlanti da 15 W e presenta una latenza touch inferiore a 8 millisecondi.

Il CP7505 da 75 pollici è destinato ad ambienti più ampi e mantiene l’orientamento orizzontale. Il sistema audio è più potente: due altoparlanti da 25 W sono affiancati da un subwoofer da 40 W, per una potenza complessiva di 90 W. L’area di visualizzazione superiore facilita la lettura dei contenuti da una distanza maggiore e permette di suddividere lo schermo tra più finestre, partecipanti o strumenti collaborativi.

In entrambi i casi, il kit di montaggio a parete è incluso. Per il modello da 55 pollici è inoltre disponibile un supporto mobile opzionale, utile quando il display deve essere spostato tra sale o utilizzato in orientamento verticale.

BenQ Board CP05 interpreta quindi il display professionale non come un semplice terminale per mostrare contenuti, ma come il cuore operativo della sala riunioni. L’integrazione video, audio, touch, mirroring, gestione e AI locale risponde alla necessità di rendere la collaborazione più immediata, mantenendo allo stesso tempo controllo, sicurezza e continuità tra ambienti diversi.

I modelli CP5505 e CP7505 sono già disponibili. La scelta tra i due non modifica l’esperienza di base: consente piuttosto di dimensionare la stessa soluzione in funzione dello spazio, del numero di partecipanti e delle modalità di lavoro dell’organizzazione.

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