Crai inaugura la nuova sede milanese e lancia Crai Energy (luce e gas) e Crai Voce (telefonia)

Crai ha inaugurato la sua nuova sede a Milano integrando, per la prima volta, negli spazi direzionali anche un punto vendita. Una scelta che non rappresenta soltanto una novità architettonica, ma il simbolo di una trasformazione culturale e strategica del gruppo. A spiegarlo è Giangiacomo Ibba, Presidente di Crai, intervenuto nel corso dell’evento inaugurale.

È una giornata importante e bella – ha raccontato Ibba a Marketplace – perché abbiamo voluto mostrare la nostra nuova sede, concepita in chiave moderna, senza uffici chiusi. Tutto è open space: un modo per superare la logica dell’headquarter e costruire quello che chiamiamo hubquarter, la casa di tutti i 1.300 imprenditori che compongono l’azienda”.

Secondo Ibba, eliminare gli uffici direzionali tradizionali è un gesto concreto verso l’idea di azienda diffusa, in cui chi lavora nei territori – anche lontano da Milano – possa trovare un luogo aperto, condivisibile e accessibile. “Questa non vuole essere la sede dei manager milanesi, ma la sede di tutti. È uno spazio che crea contatto tra le persone e favorisce un modo di lavorare più unito”.

Un punto vendita dentro la sede: “Bisogna vivere il negozio anche da clienti”

La novità più evidente è il punto vendita Crai realizzato all’interno della sede: uno store reale, aperto, operativo. Una scelta che punta a ridurre la distanza tra chi sviluppa la strategia commerciale e chi vive quotidianamente l’esperienza del cliente. “Vogliamo che anche chi definisce visione e piani commerciali abbia un contatto diretto con i clienti – spiega Ibba –. Vivere un punto vendita tutti i giorni, non da tecnici ma da consumatori, permette di capire davvero cosa funziona e cosa no. Miglioriamo quando ci comportiamo da clienti”. Il nuovo supermercato è anche un tassello nella costruzione di un modello di brand più coerente e distintivo: un luogo in cui testare soluzioni, esporre novità, far vivere la marca privata e i suoi valori.

Private label sempre più strategica: “Prodotti buoni, sani e distintivi”

Nel punto vendita milanese il focus è chiaro e concreto: la presenza massiccia delle private label Crai, tema che il gruppo considera centrale per il futuro. “Per noi, che facciamo distribuzione di prossimità, la marca privata è determinante” spiega Ibba. “Permette maggiore convenienza a parità di qualità e ci rende distintivi. Non è più un prodotto industriale con un’etichetta diversa: la trattiamo come una vera industria interna, coerente con i nostri valori”.

Valori che ruotano intorno a un concetto semplice ma sempre più decisivo: cibo sano, buono, accessibile. “I clienti non sono più disposti a mangiare qualcosa che non amano. Vogliamo prodotti migliori nel gusto e nella qualità, ma allo stesso tempo accessibili”.

Il progetto di rafforzamento della private label vede in prima linea Roberto Comolli, Direttore Food 5.0, responsabile della marca. Il marchio “Merkante” diventa sempre più il fulcro dell’offerta e della strategia commerciale. In quest’ottica rientra anche un cambio culturale: “Ridurre i volantini e le logiche dei regali. Si può fare commercio puntando sulla qualità reale dei nostri prodotti”, sottolinea Ibba.

Crescita 2025 e visione 2026: “Crai Futura” e nuove aperture

Il 2025 – spiega il presidente – si chiuderà positivamente, non solo dal punto di vista dei numeri, ma per il consolidamento del progetto Crai Futura, che punta alla costruzione di una unica grande azienda integrata, pur mantenendo la forza delle identità locali.

Significativo lo sviluppo in Puglia e Campania, dove nuovi imprenditori hanno scelto di aderire al modello Crai interpretando le esigenze dei territori. Un passo avanti verso quella che Ibba definisce “l’azienda Crai condivisa”.

Il 2026 vedrà un’accelerazione delle aperture, con un ruolo sempre più centrale della private label. A livello economico, il gruppo segnala un risultato importante: EBITDA in crescita del 20%, per un valore di circa 100 milioni, anche grazie a un’operazione di stabilizzazione nel Nord-Ovest.

Il diritto di restanza e la vicinanza ai territori: “Anche nei piccoli borghi”

Crai rivendica da sempre il legame con le comunità locali, un principio che Ibba collega al concetto di diritto di restanza: la possibilità per le persone di vivere e lavorare nel luogo in cui sono nate.

Da qui nasce la difesa e il rilancio del format del piccolo punto vendita, essenziale per i piccoli centri e per i borghi italiani, spesso privi di alternative. “Sono luoghi di servizio, di relazione e di identità. Nei territori più piccoli, un negozio può fare la differenza”.

Crai entra nel mercato dell’energia e della telefonia: un nuovo ecosistema di servizi per rafforzare la relazione con i clienti

L’evoluzione del gruppo passa anche dall’ampliamento dell’offerta oltre il perimetro tradizionale del retail alimentare. Con Crai Energy (per la fornitura di energia elettrica e gas) e, dal 2026, Crai Voce, l’insegna debutta nei mercati dell’energia e della telefonia con un approccio diretto e integrato.

A guidare il progetto è Cristian Crepaldi, Amministratore Delegato di Crai Energy, che ha parlato di “un vero progetto industriale fondato su valori etici”. Il gruppo ha infatti scelto di non appoggiarsi ad altri operatori, ma di entrare direttamente nel mercato dell’energia, grazie alla partnership operativa con Enet Energy di Lugano, ottenendo così l’accesso al mercato all’ingrosso. Una scelta che, secondo Crepaldi, garantisce maggiore autonomia, competitività e trasparenza verso il consumatore.

Crai punta a presidiare sia il canale fisico, sfruttando la propria rete capillare di punti vendita e la relazione con gli imprenditori, sia il canale digitale, che sarà potenziato per offrire un’esperienza completa. Centrale anche il tema del customer care, costruito raccogliendo feedback continui dai negozi e dagli imprenditori, punto di contatto quotidiano con le comunità locali.

La nuova offerta partirà con soluzioni residenziali, mentre nel 2027 Crai introdurrà anche una proposta B2B, rivolta alle imprese.

A completare l’ampliamento dei servizi arriverà Crai Voce, il nuovo progetto dedicato alla telefonia. Come ha anticipato Mario La Viola, Direttore Strategico del Gruppo Crai, dal 2026 l’insegna inizierà a proporre nei negozi SIM e servizi mobili.

La nuova offerta è resa possibile, grazie alla collaborazione con Tiscali, società del Gruppo Tessellis.

La partnership con Tiscali unisce innovazione tecnologica e l’affidabilità di un operatore storico nel settore delle telecomunicazioni. Con circa un milione utenti attivi e una copertura del 99% del territorio nazionale tramite reti 4G, 4G+ e 5G fino a 2 Gbps, l’offerta assicura prestazioni avanzate e una gestione integrale del servizio.

Con CRAI Voce entriamo nel mondo della telefonia portando con noi ciò che da sempre ci caratterizza: qualità, relazione e convenienza. È un servizio che nasce per creare valore concreto per i nostri clienti, estendendo anche fuori dal punto vendita la stessa cura che mettiamo ogni giorno nell’esperienza di spesa. Grazie alla collaborazione con Tiscali possiamo offrire una soluzione affidabile e accessibile, perfettamente coerente con la nostra missione di accompagnare le famiglie nella loro quotidianità con servizi semplici, utili e costruiti intorno alle loro esigenze.” ha dichiarato Mario La Viola, Direttore Sviluppo Strategico del Gruppo CRAI.

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