Apple supera Samsung e diventa il primo produttore di smartphone al mondo: record di spedizioni nel 2025

Dopo oltre 14 anni, Apple ha superato Samsung, conquistando la prima posizione globale nel mercato degli smartphone. A certificarlo sono i dati preliminari di International Data Corporation (IDC), che fotografano un ultimo trimestre del 2025 particolarmente favorevole per Cupertino.

Nel Q4 2025 sono stati spediti 336,3 milioni di smartphone a livello globale, con una crescita del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Apple ha guidato il mercato con 81,3 milioni di unità, pari a una quota globale del 24,2%, trainata dal forte successo della serie iPhone 17. Questo risultato ha consentito all’azienda di registrare il miglior fatturato trimestrale di sempre e il miglior Q4 dal 2021 in termini di crescita.

Samsung, pur scivolando al secondo posto, ha chiuso l’anno con un trimestre solido, totalizzando 61,2 milioni di spedizioni e una quota del 18,2%. Su base annua, il marchio coreano ha messo a segno una crescita superiore al 18%, la più elevata tra i primi cinque produttori mondiali.

Al terzo posto si colloca Xiaomi, con 37,8 milioni di smartphone spediti e una quota dell’11,2%. Seguono vivo con 27 milioni e Oppo con 26,9 milioni, sostanzialmente appaiate in quarta posizione.

Nonostante un contesto complesso, segnato da carenza di chip di memoria, tensioni sui dazi e interruzioni delle catene di fornitura, il mercato globale degli smartphone ha comunque chiuso il 2025 con una crescita complessiva dell’1,9%. A sostenere la domanda è stato soprattutto il segmento premium, favorito anche dalle aspettative di aumenti di prezzo.

Guardando all’intero anno, nel 2025 sono stati spediti 1,26 miliardi di smartphone. Anche su base annuale Apple si conferma leader, con 247,8 milioni di unità e una quota globale del 19,7%: in pratica, uno smartphone su cinque venduti nel mondo è stato un iPhone. Samsung segue a breve distanza con 241,2 milioni di unità e una quota del 19,1%, accompagnata da una crescita annua del 7,9%. Xiaomi ha totalizzato 165,3 milioni di spedizioni, mentre vivo e Oppo hanno contribuito ciascuna con poco più di 80 milioni di unità.

Secondo gli analisti IDC, il 2026 potrebbe però segnare un’inversione di tendenza. La persistente carenza di chip di memoria rischia di colpire duramente le forniture, mentre l’inevitabile aumento dei prezzi potrebbe frenare la domanda. In questo scenario, dimensione e scala produttiva degli OEM saranno determinanti: i player più grandi saranno avvantaggiati nel negoziare componenti a condizioni più favorevoli e nel mantenere la competitività in un mercato destinato a diventare più difficile.

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