Xiaomi chiude il 2025 con un segnale di rallentamento. Per la prima volta in tre anni, il colosso cinese ha registrato un calo degli utili trimestrali, complice l’aumento dei costi e una competizione sempre più intensa nei mercati chiave.
Utili in flessione nel quarto trimestre
Nel quarto trimestre chiuso il 31 dicembre, Xiaomi ha riportato un utile netto rettificato di 6,3 miliardi di yuan (circa 840 milioni di euro). Si tratta del primo calo trimestrale dalla fine del 2022. Nonostante la flessione, il risultato ha comunque superato le aspettative degli analisti, che stimavano circa 5,7 miliardi di yuan.
Ricavi in crescita nonostante le difficoltà
I ricavi trimestrali hanno raggiunto 116,9 miliardi di yuan (circa 15,6 miliardi di euro), leggermente sopra le previsioni. Un risultato che dimostra come Xiaomi sia riuscita a mantenere una buona crescita, pur in un contesto complesso. Su base annua, l’azienda ha registrato numeri molto positivi, con utili in crescita del 43,8% fino a 39,2 miliardi di yuan (circa 5,2 miliardi di euro) e ricavi in aumento del 25%.
Il peso crescente dei costi della memoria
Uno dei principali fattori che stanno influenzando i risultati è l’aumento dei costi dei componenti, in particolare della memoria. Il presidente di Xiaomi, Lu Weibing, ha sottolineato come l’incremento sia stato più elevato del previsto.
Secondo il dirigente, se questa tendenza dovesse continuare, gli aumenti di prezzo per i dispositivi potrebbero diventare inevitabili.
Lu Weibing ha anche avvertito che alcune aziende potrebbero trovarsi in grande difficoltà in un ciclo prolungato di costi in crescita, rischiando perdite significative o addirittura il fallimento.
Concorrenza sempre più intensa
Oltre ai costi, Xiaomi deve affrontare una concorrenza sempre più aggressiva, soprattutto nel mercato cinese degli smartphone, già sotto pressione per la domanda incerta. Questo contesto rende più difficile mantenere margini elevati, soprattutto nella fascia media, dove la competizione sul prezzo è particolarmente forte.
Espansione nel settore auto elettriche
Parallelamente, Xiaomi continua a diversificare il proprio business. Dopo oltre un decennio focalizzato sull’elettronica di consumo, l’azienda è entrata nel settore automobilistico con la berlina elettrica SU7, lanciata due anni fa.
Il gruppo ha inoltre confermato di aver raggiunto gli obiettivi di consegna dei veicoli elettrici nel 2025, segnalando un buon avvio anche in questo nuovo segmento.
Prezzi degli smartphone a rischio aumento
Guardando al futuro, la combinazione di costi in aumento e forte concorrenza potrebbe portare Xiaomi – e l’intero settore – a rivedere i listini. Se la pressione sui componenti non dovesse diminuire, il 2026 potrebbe segnare una fase in cui gli smartphone diventeranno più costosi, con impatti diretti sui consumatori.