Nel mercato delle apparecchiature elettriche ed elettroniche la conformità normativa è un requisito imprescindibile. Eppure, non mancano aziende che continuano a sottovalutare gli obblighi previsti dalla normativa RAEE, esponendosi a sanzioni amministrative che, nei casi più gravi, possono arrivare fino a 100.000 euro.
Infatti, la legge impone a produttori e importatori che immettono AEE sul mercato italiano di finanziare la gestione dei rifiuti derivanti dai propri prodotti, iscriversi al Registro Produttori Nazionale AEE, effettuare la dichiarazione di immesso sul mercato e controllare la corretta marcatura delle apparecchiature commercializzate. Nella quasi totalità dei casi questo obbligo si assolve attraverso l’adesione a un sistema collettivo, ossia a un consorzio RAEE riconosciuto.
I controlli da parte delle autorità competenti sono sempre più frequenti e la crescente attenzione ai temi dell’economia circolare rende la compliance ambientale un elemento strategico, oltre che un obbligo di legge. Per questo è importante che ogni impresa effettui periodicamente una verifica della propria posizione, evitando irregolarità che potrebbero tradursi in pesanti conseguenze economiche e reputazionali.
L’adesione ad un Sistema Collettivo certificato, come il Consorzio ECOEM, garantisce il pieno assolvimento degli adempimenti EPR di (responsabilità estesa) in capo al produttore. Ecoem, organizzazione no-profit che ad oggi assiste oltre 1.200 aziende nazionali ed internazionali negli obblighi ambientali connessi ai prodotti tecnologici come Apparecchiature elettriche ed elettroniche e batterie, consente di operare nel pieno rispetto normativo, evitando potenziali sanzioni e contribuendo ad un sistema efficiente di raccolta e riciclo dei prodotti a fine vita, tutelando l’ambiente in cui viviamo.
La prevenzione resta sempre la scelta più conveniente.
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