iRobot: la “nuova era” del brand riparte con Picea. E in Italia il mercato è in forte crescita

La nuova gamma Roomba 2026 segna il rilancio del marchio dopo l’acquisizione da parte della cinese Picea. La strategia punta su scala produttiva, innovazione e presidio di un mercato in forte accelerazione, con l’Italia tra i Paesi più dinamici d’Europa nei robot per la pulizia.

iRobot apre una nuova fase della propria storia. La presentazione della gamma Roomba 2026, avvenuta ieri a Milano, non è stata soltanto il lancio di una nuova line-up di robot aspirapolvere e lavapavimenti, ma il primo atto concreto della “new era” del brand sotto la guida di Picea, il gruppo cinese che ha acquisito iRobot e che oggi si candida a diventare uno degli attori più rilevanti nella robotica domestica globale.

Grande la soddisfazione da parte del team di Nital, che distribuisce i prodotti iRobot in Italia: il direttore commerciale Gianluca Barresi ha tenuto a ringraziare il retail per il supporto di questi mesi e guarda al futuro con ottimismo, forte di una gamma di prodotti versatile e che punta ai reali bisogni del consumatore (l’intervista nel video qui sotto).

La potenza di Picea

Il punto di partenza è industriale. Nel solo 2025 Picea ha prodotto 6 milioni dei 20 milioni di robot per le pulizie realizzati a livello mondiale, pari al 30% della produzione globale. Un dato che spiega la portata dell’operazione e la logica della nuova fase: mettere insieme il patrimonio di marca, tecnologia e distribuzione di iRobot con la capacità produttiva e la velocità di sviluppo del nuovo azionista. L’obiettivo dichiarato è particolarmente ambizioso: arrivare entro il 2028 a una produzione di 20 milioni di pezzi.

Un mercato in salute

A sostenere questa strategia c’è un mercato che, in Italia, mostra segnali incoraggianti. Secondo i dati NielsenIQ presentati durante l’evento, l’anno dei prodotti tech si è chiuso con una crescita dell’1% a valore, raggiungendo 16,9 miliardi di euro di fatturato rispetto ai 16,7 miliardi dell’anno precedente. All’interno di questo scenario, i piccoli elettrodomestici continuano a performare molto bene e i robot vacuum cleaner registrano nel primo trimestre 2026 una crescita del 65% a valore.

La spinta arriva soprattutto dai modelli wash and dry, in crescita del 71%, dalle docking station con funzioni di charging e wash & dry extraction, che segnano un +128%, dalle funzioni dedicate agli animali domestici, in aumento del 99%, e dai dispositivi smart connect o controllabili tramite voce, cresciuti del 64%. Nel complesso, mentre i cinque principali Paesi europei crescono del 33% nel primo trimestre 2026, l’Italia corre a un ritmo quasi doppio, con un eccellente +65%.

La nuova gamma

La nuova gamma Roomba 2026 non punta soltanto sull’aggiornamento tecnologico, ma su una maggiore accessibilità dell’automazione domestica, con prodotti pensati per case reali, spazi ridotti, famiglie con animali, routine quotidiane e consumatori che chiedono dispositivi più autonomi e meno complessi da gestire.

Il punto di ingresso è Roomba 115 Combo, pensato per chi cerca un robot semplice, compatto e accessibile per la pulizia quotidiana. Offre aspirazione fino a 15.000 Pa, combina aspirazione e lavaggio ed è progettato per muoversi con agilità anche negli spazi più ridotti, come appartamenti e abitazioni con mobili bassi o passaggi stretti.

Salendo di livello si entra nella gamma Roomba Combo 415, che introduce una maggiore capacità di gestione degli ambienti domestici e una navigazione più strutturata. È pensato per chi desidera un robot più evoluto rispetto al modello base, mantenendo però un approccio semplice all’automazione della pulizia. A seguire, Roomba Combo 515 rafforza ulteriormente il posizionamento intermedio, con prestazioni superiori e una logica di utilizzo adatta a famiglie che devono gestire più stanze e un livello di sporco quotidiano più variabile.

La fascia Plus rappresenta il cuore della nuova offerta. Roomba Plus 575 Combo introduce una combinazione più avanzata di aspirazione e lavaggio, con una navigazione evoluta basata su ClearView Pro LiDAR e riconoscimento degli oggetti tramite intelligenza artificiale. Il robot è in grado di muoversi con maggiore sicurezza intorno a cavi, scarpe e oggetti lasciati sul pavimento, adattandosi meglio agli imprevisti della vita domestica reale.

Più in alto si colloca Roomba Plus 615 Combo, che aggiunge una funzione di lavaggio più evoluta grazie al rullo e al pretrattamento delle macchie con getto d’acqua calda pressurizzato. Il sistema è pensato per ammorbidire lo sporco più ostinato durante i passaggi avanti e indietro, mentre il lavaggio riscaldato fino a 60 °C migliora sia l’efficacia della pulizia sia l’igiene del panno. Il modello integra inoltre soluzioni anti-groviglio, utili soprattutto nelle case con animali domestici o con capelli lunghi.

Al vertice della famiglia Plus si trova Roomba Plus 675 Combo, che porta al massimo le funzioni di automazione della fascia intermedia. Oltre ad aspirazione e lavaggio avanzati, navigazione ClearView Pro LiDAR e riconoscimento degli oggetti, può essere abbinato alle dock AutoWash, che svuotano il contenitore dello sporco, lavano i componenti e asciugano con aria calda panni e rulli. È il modello pensato per chi cerca una pulizia più profonda e una gestione quasi autonoma del ciclo di manutenzione.

La fascia alta è rappresentata dai modelli Max. Roomba Max 715 Vac è il primo gradino premium della gamma e si rivolge alle abitazioni più ampie o agli utenti che richiedono prestazioni elevate soprattutto nell’aspirazione a secco. Offre fino a 30.000 Pa di potenza, maggiore efficacia nella pulizia dei tappeti, spazzole specializzate per raccogliere i peli degli animali su diverse superfici e una filtrazione potenziata. È pensato per chi cerca un robot aspirapolvere performante, ma non necessariamente orientato al lavaggio.

Il top di gamma è Roomba Max 775 Combo, che combina le prestazioni più avanzate della nuova generazione iRobot. Alla potenza di aspirazione fino a 30.000 Pa affianca il lavaggio a rullo evoluto, funzioni mirate per le aree più sporche, gestione più igienica dello sporco, sacchetti anti-odore e dock AutoWash per svuotamento, lavaggio del rullo con acqua calda e asciugatura ad aria calda. È il modello più completo della line-up 2026, pensato per case complesse, famiglie con animali e consumatori che vogliono ridurre al minimo l’intervento manuale.

Nel complesso, la gamma si muove lungo una traiettoria chiara: rendere i robot più compatti, più autonomi e più adatti alle case reali. Alcuni modelli hanno un volume fino al 25% inferiore rispetto alle generazioni precedenti e possono raggiungere spazi con appena 9 centimetri di altezza libera, portando la pulizia sotto letti, divani e mobili bassi. Una scelta coerente con la nuova strategia del marchio: non chiedere alla casa di adattarsi al robot, ma progettare robot capaci di integrarsi meglio nelle abitudini quotidiane delle famiglie.

Disponibilità sul mercato italiano

La gamma Roomba 2026 sarà disponibile a partire dalla metà di giugno. Ma non finisce qui: già nel corso di IFA 2026, il portfolio dei Roomba si amplierà ulteriormente con nuovi prodotti.

Continua a leggere anche...