THE NEXT 2026: SBS porta l’accessorio tech verso un uso più quotidiano e integrato

SBS ha scelto la settima edizione di The Next per raccontare la propria visione sull’evoluzione degli accessori tecnologici: prodotti meno centrati sull’effetto novità e più orientati a entrare nella vita quotidiana con funzioni pratiche, riconoscibili e facilmente utilizzabili. L’edizione 2026 dell’evento, in programma dal 19 al 21 maggio presso l’SBS Café di Paruzzaro (Novara), ha confermato il ruolo della manifestazione come momento di presentazione delle nuove gamme, delle collaborazioni industriali e delle strategie di sviluppo dei diversi marchi del gruppo.

Il tema scelto dall’azienda, quello di una tecnologia “che non si vede, si vive”, sintetizza una direzione evidente nel mercato consumer: gli accessori non sono più soltanto complementi dello smartphone o del notebook, ma strumenti che accompagnano ricarica, mobilità, protezione, audio, personalizzazione e organizzazione personale. In questo scenario, SBS punta su un approccio multibrand che mette insieme il marchio principale, le linee specializzate e realtà come Vivanco e PURO.

Secondo Marco Visconti, General Manager di SBS, la tecnologia non deve più distinguersi solo per complessità o capacità di stupire, ma per la possibilità di semplificare azioni ricorrenti della giornata. È un passaggio importante, perché riflette un cambiamento più ampio nelle abitudini dei consumatori: cresce la domanda di accessori affidabili, facili da capire e capaci di integrarsi con dispositivi ed ecosistemi già presenti nella vita delle persone.

The Next 2026 è diventata quindi una vetrina non solo di prodotto, ma anche di posizionamento. L’evento ha coinvolto più di 600 ospiti tra clienti, partner e operatori del settore, con l’obiettivo di mostrare come SBS intenda rafforzare la propria presenza in segmenti diversi della consumer electronics: energia, audio, protezione, tracking, smart home, fashion tech e servizi di personalizzazione.

Tante le novità presentate a The Next 2026, dove i responsabili delle diverse aree del Gruppo si sono susseguiti sul palco, con Maddalena Corvaglia a fare gli onori di casa.

Energia e audio: tecnologia al passo con i tempi moderni

La prima area di novità riguarda l’energia, un segmento diventato centrale per chi utilizza più dispositivi durante la giornata. Smartphone, auricolari, smartwatch, tablet e notebook hanno reso la ricarica un’esigenza continua, non più confinata alla casa o all’ufficio. In questo contesto SBS presenta Pulse, una nuova linea composta da powerbank, caricatori e desk station pensati per accompagnare un uso dinamico della tecnologia.

L’elemento distintivo della gamma è l’integrazione di un display intelligente, utile per visualizzare in tempo reale informazioni come autonomia residua, potenza erogata, stato della ricarica e temperatura. È una scelta che risponde a un’esigenza concreta: rendere più trasparente il funzionamento dei dispositivi di ricarica, soprattutto per chi vuole capire quanta energia resta, quanto velocemente si sta caricando un prodotto o se il sistema sta lavorando in condizioni corrette.

Accanto a Pulse arriva Wild Gear, linea pensata per l’outdoor e per contesti di utilizzo lontani dalla quotidianità urbana. Qui il focus si sposta su prodotti multifunzione, compatti e adatti a situazioni in cui spazio, autonomia e versatilità contano più del design fine a sé stesso. Tra le caratteristiche indicate da SBS figurano ricarica solare, torcia integrata, luce UV e funzione power bank. Sono funzioni che possono risultare utili in viaggio, durante escursioni, campeggi, attività all’aperto o più semplicemente in situazioni in cui non si ha accesso immediato a una presa di corrente.

L’altra direttrice è l’audio, settore in cui SBS introduce i nuovi auricolari true wireless Nexa. La novità principale è l’integrazione di funzioni basate sull’intelligenza artificiale tramite l’app SBS AI Connect, senza abbonamento secondo quanto comunicato dall’azienda. Gli auricolari puntano a superare l’uso tradizionale legato all’ascolto di musica e chiamate, aggiungendo strumenti pensati per studio, lavoro e viaggi.

Tra le funzioni previste ci sono la traduzione bidirezionale in oltre 50 lingue, la registrazione e trascrizione di meeting, conferenze e chiamate, oltre alla possibilità di generare mappe concettuali. È un’impostazione che intercetta una tendenza sempre più diffusa: trasformare gli auricolari in dispositivi di supporto alla produttività personale, capaci di gestire contenuti vocali e informazioni in modo più strutturato.

Sul piano audio, Nexa integra anche cancellazione attiva del rumore e modalità trasparenza. La prima consente di ridurre i rumori esterni, mentre la seconda permette di mantenere una maggiore percezione dell’ambiente circostante, aspetto rilevante per chi usa gli auricolari in città, in ufficio o durante gli spostamenti.

SBS prosegue inoltre lo sviluppo delle linee Music Hero e Jaz, che restano orientate a un pubblico attento al rapporto tra design, prestazioni e accessibilità. In un mercato audio molto competitivo, la differenziazione passa sempre più dalla capacità di offrire prodotti riconoscibili, semplici da usare e adatti a diversi contesti, dal tempo libero al lavoro ibrido.

Partnership di valore nell’offerta SBS

La protezione dei dispositivi resta uno dei pilastri dell’offerta SBS, ma The Next 2026 mostra un’evoluzione del concetto: non solo proteggere smartphone e tablet da urti e graffi, ma considerare anche l’impatto dell’uso prolungato degli schermi sul comfort visivo.

In quest’ottica si inserisce la collaborazione con Eyesafe, società specializzata in soluzioni per la protezione dalla luce blu. SBS presenta nuove protezioni schermo con tecnologia brevettata Eyesafe CPF60, sviluppate per ridurre l’esposizione alla componente di luce blu e migliorare il comfort durante l’utilizzo quotidiano dei dispositivi.

Il tema è particolarmente rilevante perché smartphone, tablet e notebook sono ormai utilizzati per molte ore al giorno, spesso in ambienti chiusi e in fasce orarie serali. La promessa di prodotti di questo tipo non va letta come una sostituzione delle buone pratiche d’uso, ma come un supporto aggiuntivo per chi cerca una fruizione più confortevole dello schermo. SBS collega questa tecnologia anche a benefici percepiti come maggiore concentrazione e migliore qualità del sonno, aspetti che dipendono comunque da molte variabili, comprese abitudini personali, durata dell’esposizione e impostazioni dei dispositivi.

La protezione fisica viene invece rafforzata attraverso la collaborazione con D3O, realtà nota per materiali progettati per assorbire urti e vibrazioni. Per il consumatore, l’integrazione di materiali avanzati nelle cover e negli accessori di protezione può tradursi in prodotti più sottili, resistenti o capaci di offrire un livello di sicurezza superiore rispetto alle soluzioni tradizionali.

Nel complesso, SBS prova a presidiare un’area sempre più importante: quella degli accessori che proteggono non solo il dispositivo, ma anche l’esperienza d’uso quotidiana. È un posizionamento coerente con un mercato in cui gli smartphone hanno prezzi elevati, cicli di sostituzione più lunghi e un ruolo sempre più centrale nella gestione della vita personale e professionale.

Track First per il tracciamento degli oggetti personali

La mobilità è un altro ambito su cui SBS concentra la propria attenzione con Track First, nuova linea di soluzioni per il tracciamento degli oggetti personali. Il target è ampio: chi viaggia spesso, chi vuole tenere sotto controllo valigie e borse, ma anche chi cerca un modo semplice per ritrovare chiavi, documenti, passaporto o altri oggetti di uso quotidiano.

Il punto più interessante della gamma è la doppia compatibilità con ecosistemi Apple e Android. I dispositivi Track First si integrano infatti con Find My e Find Hub, consentendo di localizzare gli oggetti direttamente dallo smartphone. Questa interoperabilità è un aspetto rilevante perché il mercato dei tracker è stato a lungo condizionato dalla frammentazione tra piattaforme. Per il consumatore, poter scegliere un accessorio compatibile con più ecosistemi significa ridurre il rischio di acquistare un prodotto limitato al proprio dispositivo attuale.

Track First risponde a un’esigenza concreta: aumentare il controllo sugli oggetti personali durante gli spostamenti. In aeroporto, in treno, in hotel o negli spazi condivisi, la possibilità di localizzare un oggetto può ridurre tempi di ricerca e inconvenienti. Naturalmente, come per tutti i dispositivi di tracking, l’efficacia dipende dall’integrazione con le reti supportate, dalla copertura dell’ecosistema e dalle condizioni di utilizzo.

La scelta di SBS di entrare con maggiore decisione in questo segmento mostra come il concetto di accessorio tech si stia ampliando. Non si tratta più solo di ricaricare o proteggere un device, ma anche di gestire meglio la propria mobilità quotidiana.

Vivanco

Nel percorso multibrand di SBS, Vivanco rappresenta un tassello importante per il presidio della consumer electronics e del canale retail. L’azienda punta su un’evoluzione dell’esperienza d’acquisto in negozio attraverso Smart Seller, un sistema espositivo pensato per rendere più semplice l’individuazione dei prodotti e la comprensione delle soluzioni disponibili.

Secondo Matteo Mazza, Trade Marketing Manager, Smart Seller nasce per ottimizzare gli spazi, valorizzare l’offerta e guidare il cliente in modo più intuitivo nella scelta. Il punto è particolarmente significativo per il retail fisico: in categorie come cavi, caricabatterie, adattatori, cover e accessori, il consumatore può trovarsi davanti a molte varianti simili tra loro, con differenze tecniche non sempre immediate.

Un sistema espositivo più chiaro può quindi ridurre l’incertezza al momento dell’acquisto. Non è solo una questione estetica o di merchandising, ma di servizio: aiutare l’utente a capire quale prodotto è compatibile con il proprio dispositivo, quale funzione risponde meglio alla sua necessità e quale alternativa scegliere in base al contesto d’uso.

Vivanco sta inoltre lavorando sull’ampliamento delle gamme esistenti e sull’introduzione di nuove linee, tra cui il segmento smart home. L’ingresso o il rafforzamento in questa categoria è coerente con l’evoluzione del mercato domestico, dove crescono dispositivi connessi, soluzioni per il controllo degli ambienti, accessori per l’intrattenimento e prodotti pensati per semplificare la gestione della casa.

L’obiettivo dichiarato è rafforzare il posizionamento di Vivanco nel panorama della consumer electronics, con una proposta più ampia e riconoscibile. Per SBS, questo significa presidiare non solo il prodotto, ma anche il modo in cui il prodotto viene scelto e acquistato.

Puro

La dimensione lifestyle trova spazio nel marchio PURO, che amplia la collezione Matching Color. La linea è progettata per abbinarsi alle tonalità degli ultimi modelli iPhone, creando una continuità visiva tra smartphone e accessori. È un approccio che interpreta l’accessorio non solo come oggetto funzionale, ma anche come elemento di stile.

Tra i prodotti indicati figurano i power bank Slim e i cavi di ricarica flat, caratterizzati da un design sottile e leggero. In questo caso il valore non è solo tecnico, ma anche estetico: l’utente che sceglie un accessorio coordinato cerca un’esperienza più coerente, soprattutto quando smartphone, custodie, cavi e dispositivi di ricarica diventano oggetti visibili e usati ogni giorno.

Il segmento fashion tech è cresciuto proprio su questa convergenza tra utilità e identità personale. Cover, cavi, power bank e altri accessori non sono più percepiti soltanto come elementi sostituibili o secondari, ma come parte del modo in cui una persona usa e mostra la propria tecnologia.

PURO si posiziona quindi su una fascia di consumatori attenta al design, ai colori e alla coerenza dell’esperienza d’uso. La sfida, in un mercato molto affollato, sarà mantenere l’equilibrio tra estetica, qualità costruttiva e prestazioni.

Stick!t: la creatività prende forma

La personalizzazione è uno dei temi più forti nel mercato degli accessori, soprattutto tra i consumatori più giovani e nei contesti retail in cui l’esperienza d’acquisto deve offrire qualcosa in più rispetto alla semplice disponibilità del prodotto. SBS risponde a questa tendenza con Stick!t, piattaforma pensata per creare sticker personalizzati.

Il servizio consente di trasformare superfici e oggetti in supporti espressivi attraverso un catalogo grafico professionale, il caricamento di contenuti personali o l’uso di strumenti basati sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo è rendere accessibile un’esperienza di personalizzazione rapida e immediata, anche direttamente nel punto vendita.

Alexander Karelin, CTO di SBS, ha sottolineato proprio il ruolo dello store: la tecnologia deve semplificare il percorso del cliente e rendere l’esperienza veloce e intuitiva. In questa prospettiva, Stick!t non è solo un servizio creativo, ma anche uno strumento per differenziare il retail fisico, offrendo un motivo in più per entrare in negozio e interagire con il prodotto.

Il concetto di mass customization, cioè personalizzazione su larga scala, è ormai diffuso in molti settori consumer. Applicarlo agli accessori tecnologici significa permettere all’utente di rendere più personale un oggetto standardizzato, aggiungendo un elemento identitario a smartphone, cover, laptop, borracce o altri oggetti quotidiani.

Con Stick!t, SBS prova dunque a spostare l’attenzione dal singolo prodotto al servizio collegato al prodotto. È una direzione interessante perché il mercato degli accessori è spesso soggetto a forte concorrenza sui prezzi; offrire personalizzazione, esperienza e immediatezza può diventare un elemento di differenziazione.

Nel complesso, The Next 2026 racconta una SBS orientata a rafforzare la propria presenza in più aree della tecnologia di consumo. Energia, audio, protezione, tracking, smart home, fashion tech e personalizzazione compongono un ecosistema ampio, costruito intorno a bisogni concreti: ricaricare meglio, ascoltare e lavorare in modo più efficiente, proteggere dispositivi e vista, ritrovare oggetti, scegliere più facilmente in negozio e personalizzare ciò che si usa ogni giorno.

La direzione è chiara: l’accessorio tecnologico non viene più presentato come semplice complemento, ma come parte integrante dell’esperienza digitale quotidiana.

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