Samsung valuta di abbandonare il mercato cinese delle Tv e degli elettrodomestici

Samsung Electronics starebbe valutando l’uscita dal mercato cinese per le divisioni TV ed elettrodomestici entro la fine del 2026. L’indiscrezione viene riportata dal prestigioso sito Internet Nikkei Asia. La decisione non è ancora ufficiale, ma rientra in una più ampia revisione strategica volta a riallocare risorse verso aree a maggiore redditività.

L’eventuale dismissione prevederebbe una fase progressiva, con comunicazioni a partner e dipendenti e la cessione delle quote residue entro dicembre. Il contesto competitivo in Cina si è infatti intensificato negli ultimi anni, con player locali come Hisense, TCL e Haier che hanno rafforzato la propria posizione grazie a prezzi aggressivi e miglioramenti qualitativi, comprimendo margini e quote per i brand internazionali.

Nel 2025, su circa 32,9 milioni di TV spediti in Cina, meno di un milione è attribuibile a marchi stranieri, mentre a livello globale Hisense e TCL hanno raggiunto una quota combinata del 31,9%, superando Samsung e LG Electronics. In questo scenario, la Cina rappresenta oggi meno del 5% dei ricavi consumer del gruppo coreano, riducendo l’impatto economico diretto di un’eventuale uscita.

La mossa rifletterebbe quindi una strategia di focalizzazione su mercati più profittevoli come Stati Uniti ed Europa e su business a più alto margine, tra cui semiconduttori e smartphone, in risposta a un quadro globale sempre più competitivo e polarizzato.

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