Samsung presenta a IFA 2026 due nuove lavatrici Bespoke AI, pensate per alzare il livello di efficienza energetica e capacità di carico senza modificare le dimensioni esterne più diffuse nel mercato europeo.
I modelli in arrivo sono due: una lavatrice da 10 kg con efficienza energetica A-70% e una lavatrice da 13 kg con profondità standard da 600 mm. Due prodotti diversi, ma costruiti intorno alla stessa idea: superare il compromesso tradizionale tra consumi, capienza e praticità d’installazione.
Le nuove lavatrici saranno esposte all’IFA Creator Hub presso l’Humboldt Carré di Berlino, dove Samsung sarà main sponsor ufficiale dal 2 al 6 settembre.
Efficienza A-70% per il modello da 10 kg
La nuova lavatrice Bespoke AI da 10 kg rappresenta il passo successivo nel percorso avviato da Samsung negli ultimi anni. Dopo i modelli A-55% e A-65% presentati rispettivamente a IFA 2024 e IFA 2025, l’azienda porta ora la propria proposta fino alla soglia A-70%.
Il dato indica un consumo fino al 70% inferiore rispetto al requisito minimo europeo per la Classe A. Il risultato diventa ancora più interessante perché Samsung aumenta anche la capacità di lavaggio, passando da 9 a 10 kg.
Il punto non è solo consumare meno. È farlo mantenendo una capacità più elevata, quindi permettendo di gestire carichi maggiori senza penalizzare l’efficienza.
Motore, gestione termica e cicli ottimizzati
Samsung attribuisce il risultato a una serie di interventi tecnici su aree diverse del prodotto: efficienza del motore, gestione termica e progettazione dei cicli di lavaggio.
Sono tre elementi centrali in una lavatrice moderna. Il motore incide sui consumi e sulla regolarità del funzionamento; la gestione termica è decisiva per contenere l’energia richiesta nelle diverse fasi del ciclo; l’ottimizzazione dei programmi permette invece di adattare meglio tempi, acqua e movimento del cestello al tipo di carico.
La nuova Bespoke AI A-70% prova quindi a spostare l’efficienza da semplice dato di etichetta a risultato di sistema.
Il modello da 13 kg resta in profondità standard
La seconda novità è la lavatrice Bespoke AI da 13 kg, progettata con una profondità di 600 mm, in linea con le dimensioni standard più comuni nel mercato europeo.
È un passaggio importante perché la capacità elevata, soprattutto nel bucato, si scontra spesso con il limite degli spazi domestici. Cucine, lavanderie e mobili europei hanno ingombri molto definiti, e aumentare la capienza senza rendere il prodotto più profondo può diventare un vantaggio concreto.
Samsung raggiunge questo risultato attraverso la tecnologia SpaceMax, che ottimizza lo spazio interno e permette di integrare un cestello più ampio senza aumentare le dimensioni esterne.
Più spazio per carichi voluminosi
La capacità da 13 kg rende il modello adatto a famiglie numerose, capi grandi e carichi più impegnativi. Piumoni, lenzuola, asciugamani e bucati misti possono essere gestiti con maggiore flessibilità, riducendo potenzialmente il numero di cicli necessari.
Il vantaggio è doppio: da un lato più praticità, dall’altro una gestione più efficiente del bucato domestico. Lavare più capi in un unico ciclo può infatti contribuire a ridurre frequenza d’uso, tempi complessivi e consumo percepito nella routine quotidiana.
Design mono-body e display touch
La nuova lavatrice da 13 kg adotta il design mono-body di Samsung, con una struttura compatta e coerente con il linguaggio estetico della gamma Bespoke.
La cornice frontale sottile contribuisce a un profilo più pulito, mentre la combinazione di colore, materiali e finiture punta a rendere l’elettrodomestico più facilmente integrabile negli ambienti domestici.
Al centro dell’interfaccia c’è un ampio display touch, attraverso il quale l’utente può gestire i cicli, accedere alle funzioni connesse e utilizzare i servizi personalizzati tramite SmartThings.
Auto Open Door per asciugare meglio il cestello
Entrambi i modelli integrano la funzione Auto Open Door. Al termine del ciclo, l’oblò si apre automaticamente per favorire la fuoriuscita dell’umidità residua dal cestello.
È una funzione semplice, ma utile nella gestione quotidiana. Aiuta a mantenere l’interno più asciutto tra un lavaggio e l’altro e riduce il rischio di ristagni di umidità, soprattutto quando il bucato non viene rimosso immediatamente.
Anche qui Samsung lavora su un tema molto concreto: rendere la lavatrice più comoda da usare, non solo più efficiente sulla carta.
AI e SmartThings per un bucato più personalizzato
Le nuove lavatrici Bespoke AI rientrano nella strategia Samsung di portare più intelligenza e personalizzazione anche negli elettrodomestici.
L’integrazione con SmartThings consente di accedere a funzioni connesse e servizi di lavaggio personalizzati. L’obiettivo è rendere più semplice la scelta dei cicli, adattare meglio il funzionamento alle esigenze dell’utente e migliorare la gestione complessiva del bucato.
In questo contesto, l’AI non viene presentata come elemento separato, ma come parte dell’esperienza d’uso: un supporto per rendere più intuitivo il rapporto con l’elettrodomestico.
Il tema vero è il compromesso
Il messaggio più interessante delle nuove Bespoke AI non è solo l’arrivo di due modelli più avanzati. È il tentativo di ridurre i compromessi che da sempre caratterizzano la categoria.
Più efficienza spesso significa programmi più lunghi o minore percezione di potenza. Più capacità spesso significa maggiore ingombro. Più tecnologia può voler dire interfacce più complesse.
Samsung prova invece a tenere insieme tre dimensioni: consumi ridotti, capienza elevata e facilità di installazione negli spazi domestici europei.
Cosa significa per il mercato
Per il mercato degli elettrodomestici, il lancio a IFA 2026 conferma quanto l’efficienza energetica sia diventata una leva centrale, non più soltanto un argomento tecnico.
I consumatori guardano sempre di più ai costi d’uso, alla sostenibilità e alla capacità del prodotto di semplificare la routine quotidiana. Allo stesso tempo, il retail ha bisogno di prodotti con messaggi chiari: meno consumi, più carico, stesse dimensioni.
Le nuove lavatrici Samsung Bespoke AI rispondono proprio a questa logica. Il modello da 10 kg punta sull’efficienza estrema, quello da 13 kg sulla capacità senza aumento degli ingombri. Entrambi provano a rendere più evidente il valore dell’innovazione nel bucato.
In una categoria matura come quella delle lavatrici, la differenza si gioca sempre meno sulla sola estetica e sempre più sulla capacità di migliorare l’esperienza reale: consumare meno, lavare di più, occupare lo stesso spazio e richiedere meno interventi all’utente.