Omdia: mercato smartphone globale in lieve crescita nel primo trimestre, nonostante la crisi delle memorie

Gli istituti di analisi non concordano pienamente sull’andamento del mercato smartphone nel primo trimestre 2026. Le diverse letture dipendono da metodologie di rilevazione, perimetri considerati e interpretazione delle dinamiche di sell-in e inventario. In questo quadro, Omdia offre una fotografia moderatamente positiva del settore, stimando una crescita dell’1% delle spedizioni globali tra gennaio e marzo, per un totale di 298,5 milioni di unità. Un risultato che, secondo la società di ricerca, non riflette necessariamente una ripresa strutturale della domanda, ma è stato sostenuto soprattutto dalle strategie di front-loading adottate dai produttori in previsione dell’aumento dei costi dei componenti, in particolare delle memorie.

Samsung torna al primo posto mondiale

Samsung ha riconquistato la posizione di primo produttore mondiale di smartphone, con 65,4 milioni di unità spedite nel trimestre. Il dato rappresenta una crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e porta la quota di mercato dell’azienda al 22%.

A sostenere il risultato hanno contribuito la forte domanda per la serie Galaxy S26 e il contributo dei più recenti Galaxy A37 e Galaxy A57. La combinazione tra modelli flagship e dispositivi della gamma Galaxy A ha permesso a Samsung di rafforzare la propria posizione in un trimestre segnato da dinamiche di mercato particolarmente complesse.

Apple seconda, con domanda sostenuta per iPhone 17

Apple si è posizionata al secondo posto nel trimestre, con 60,4 milioni di smartphone spediti. Le spedizioni sono aumentate del 10% su base annua, mentre la quota di mercato globale stimata ha raggiunto il 20%.

La domanda per la serie iPhone 17 è rimasta solida. Il report segnala inoltre un interesse superiore alle attese per iPhone 17e in Europa e Giappone. Anche i modelli di fascia più alta, iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max, hanno superato i rispettivi predecessori, con un aumento della domanda del 42% in Cina.

Xiaomi terza, penalizzata dai costi dei componenti

Xiaomi, includendo anche Redmi e Poco, ha chiuso il trimestre al terzo posto con 33,8 milioni di unità spedite e una quota di mercato dell’11%. Tuttavia, tra i primi cinque produttori, è il brand che ha registrato il calo annuale più marcato, pari al 19%. Secondo il quadro delineato da Omdia, l’aumento dei costi dei componenti ha compresso in modo significativo i margini di Xiaomi, incidendo sulla capacità del gruppo di sostenere i volumi rispetto all’anno precedente.

Oppo quarta e vivo quinta

Oppo, includendo OnePlus e Realme, si è classificata quarta con 30,7 milioni di smartphone spediti e una quota di mercato del 10%. vivo ha chiuso la top five con 21,3 milioni di unità spedite e una quota globale del 7%.

Prospettive più incerte per la seconda metà del 2026

Guardando ai prossimi trimestri, gli analisti di Omdia prevedono una fase più turbolenta per il mercato smartphone. Dopo la spinta lato offerta generata dal front-loading, il settore dovrà affrontare un periodo di assestamento. Le scorte elevate nei canali distributivi e una domanda consumer complessivamente debole saranno tra i fattori principali che influenzeranno l’andamento del mercato globale nella seconda metà del 2026. In questo contesto, la lieve crescita del primo trimestre appare quindi più legata a dinamiche di approvvigionamento e gestione dell’inventario che a una ripresa strutturale della domanda finale.

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