La Tecnologia di Consumo chiude i primi cinque mesi del 2026 con una performance positiva sui ricavi, registrando un avanzamento a valore del +5,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per un fatturato complessivo pari a oltre 6,46 miliardi di euro. La fotografia per il Bel Paese, scattata dall’analisi di NielsenIQ, mostra un mercato in ripresa dopo un periodo caratterizzato da dinamiche più discontinue e da un rallentamento di alcune categorie chiave.
A sostenere l’andamento positivo dei Technical Consumer Goods sono soprattutto i fatturati di alcuni settori: in primis, i Piccoli Elettrodomestici che – rispetto allo stesso periodo del 2025 – avanzano del +9,8%, seguiti dall’Informatica con una espansione del +8,8% e, infine, la Telefonia (+4,9%). Segno positivo anche per i Grandi Elettrodomestici (+1,8%) e per il Clima – prodotti dedicati al benessere e alla qualità dell’aria negli ambienti domestici – con un +3,3%, mentre l’unica voce in flessione tra quelle principali è l’Elettronica di Consumo (-1,9%), ancora influenzata dalle performance negative di televisori e decoder.
Esaminando le categorie di prodotto, tra le più dinamiche si trovano i prodotti per l’aspirazione (+22%) – spinti in particolare da lavapavimenti e robot – seguiti dai PC (+20%). In ascesa anche tablet (+15,7%), asciugatrici (+13,2%), headset (+6,8%) e le lavastoviglie (+4,9%). Meno brillanti, invece, alcune classi più mature o condizionate da cicli di rinnovo meno favorevoli, come televisori (-2,2%), lavatrici (-1,6%) e frigoriferi (-1,5%).
Tra i fattori che contribuiscono ai risultati emergono l’aumento dei prezzi medi in alcune categorie; il ritorno dei cicli di sostituzione dei prodotti; l’ampliamento dell’offerta, in particolare nei piccoli elettrodomestici; gli incentivi governativi e alcune dinamiche stagionali favorevoli.
“Il momento favorevole della Tecnologia di consumo registrato nei primi cinque mesi del 2026 è stata favorito da diversi fattori, tra cui gli incentivi all’acquisto di alcune categorie di elettrodomestici, il successo di nuovi lanci e il buon andamento dei dispositivi che rispondono alla crescente domanda di praticità e semplificazione nella vita quotidiana. Per la seconda parte dell’anno, le prospettive del mercato dipenderanno in larga misura dall’evoluzione del contesto macroeconomico e dalla risposta dei consumatori a fattori quali il costo delle materie prime e le conseguenti dinamiche di prezzo. Il periodo sarà particolarmente determinante per il settore della Tecnologia di Consumo, che concentra tradizionalmente negli ultimi mesi dell’anno una quota rilevante delle vendite annuali – considerando il peso delle attività promozionali, insieme ai mesi ad alta intensità di acquisto. La performance del secondo semestre giocherà un ruolo determinante per comprendere se il trend positivo osservato nella prima metà del 2026 sarà confermato o meno”, dichiara Cletio Nhassavele, T&D Sub Lead di NielsenIQ.
Canali distributivi: avanza l’e-commerce, resta centrale il negozio fisico
Particolarmente significativo il contributo dell’online che attesta un incremento a valore pari al +10%, rappresentando oggi il 27,8% del fatturato complessivo della Tecnologia di Consumo, in aumento di 1,2 punti percentuali rispetto al 2025. Nonostante l’accelerazione dell’e-commerce, i punti vendita fisici mantengono un ruolo centrale, con un trend ascendente del +3,4%, confermando l’importanza di un’esperienza d’acquisto omnicanale nel percorso dei consumatori italiani.
Per quanto riguarda i canali, i Technical Superstores si confermano i principali, rappresentando quasi la metà del fatturato complessivo del mercato, accelerando del +3,9%. Rendimenti superiori alla media arrivano invece dai Telecom Retailers, che si rafforzano del +9,4%, e dai Mass Merchandisers, che avanzano del +8,9%.
Telefonia a trainare l’avanzamento del T&D: smartphone e accessori in forte accelerazione
Rimane centrale il ruolo del Telecom. Stefano Villa, Senior Consultant Customer Success di NielsenIQ, infatti osserva: “All’interno del segmento della Tecnologia di Consumo, la Telefonia si conferma il comparto più rilevante, con un fatturato di 2,4 miliardi di euro nei primi cinque mesi del 2026 segnando un +4,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Analizzando i canali, gli italiani si rivolgono in modo prevalente a quello fisico: il 79% delle vendite a valore si concentra infatti offline (+5% rispetto allo stesso periodo del 2025). Dal quadro si evince come Il settore contribuisca in modo significativo all’andamento complessivo del mercato rappresentando il 37% del Retail Market. All’interno di questo settore la gran parte delle vendite a valore (84%) deriva dagli Smartphone che hanno registrato una tendenza estremamente positiva pari al +4.5% soprattutto per merito dei prodotti sopra i 600€”.
Da sottolineare anche che a seconda delle fasce di prezzo degli smartphone vi sia un canale maggiormente apprezzato rispetto agli altri. Infatti, nel caso dei dispositivi venduti a un prezzo +800€, seconda fascia del mercato a volume, il consumatore alto spendente cerca un’esperienza d’acquisto immersiva e di valore, che il Telecom Retailers rimane il più adatto a soddisfare. Se, invece, si osservano i mobile phone nella gamma 600/800€, la crescita viene guidata dalle vendite online – che registrano un +4,4% –, l’eCommerce viene visto dai produttori come il futuro per questa gamma di prezzo, dove concentrare precise strategie commerciali, e non considerandolo più come il canale per prodotti in dismissione o conpromozioni una tantum.
Dall’andamento degli smartphone influisce positivamente anche sul segmento “Mobile Enhancements”, accessori e dispositivi complementari all’ecosistema mobile così come per gliheadset (+6,8% a valore e +5,7% a volume), confermando l’interesse dei consumatori per dispositivi audio personali e accessori collegati all’ecosistema mobile.
Calo per Mobilephones (-10.1%) e Telefonia Fissa (-8.8%), più articolata invece la situazione per i Core Wearables (-0.3%). Infatti, non tutti i dispositivi indossabili sono in diminuzione: a fronte della crescita dei dispositivi dedicati a sport e fitness (+5,1%) ad essere penalizzanti sono gli Smartwatches con SIM (-9.8%), mentre gli smartwatch senza SIM mantengono un andamento sostanzialmente stabile (-0,6%). Per il mondo Core Wearables interessante notare come per tutte le categorie più importanti ci sia un ritorno della crescita del prezzo medio, dopo 3 anni in calo.
