Il confine tra negozio fisico ed e-commerce diventa sempre più sottile. Il cliente scopre un prodotto online, ne verifica la disponibilità, lo prova in negozio e decide come acquistarlo e riceverlo. Un percorso che richiede tecnologie capaci di comunicare tra loro, evitando interruzioni e duplicazioni. È questo il principio del Connected Store, al centro del Digital Retail Experience Lab, l’iniziativa in corso a Milano, in via Tortona 19, dal 26 al 29 ottobre.
Realizzato da Sintra, insieme a Shopify, fiskaly, OpenFiskal e Splio, il laboratorio propone una dimostrazione concreta di come intelligenza artificiale, sistemi di pagamento, gestione fiscale e programmi di fidelizzazione possano integrarsi in un’unica esperienza di acquisto.

Dal commercio conversazionale alla vendita in negozio
Il percorso comincia online, attraverso una piattaforma e-commerce Shopify integrata con strumenti di Agentic AI, ovvero agenti intelligenti capaci non soltanto di rispondere alle domande degli utenti, ma anche di assisterli nella ricerca e nella scelta dei prodotti.
L’esperienza prosegue nel punto vendita, dove i sistemi di riconoscimento del cliente e le soluzioni di digital loyalty sviluppate da Splio permettono di recuperare informazioni e preferenze, mantenendo una continuità con le interazioni avvenute online.
L’integrazione tra Shopify e Sintra consente inoltre agli addetti di utilizzare POS portatili, chioschi digitali e servizi Click & Collect. Se un articolo non è disponibile nel negozio, il personale può verificarne la presenza in altri punti vendita o nei magazzini dell’e-commerce, completare l’ordine e organizzare la consegna a domicilio.
«Non si tratta di aggiungere touchpoint, ma di farli funzionare insieme», spiega Michele Barbagli, CEO e cofondatore di Sintra Digital Business. La sfida, secondo il manager, è costruire un ecosistema nel quale commercio digitale, dati, AI, fiscalizzazione e CRM operino come parti dello stesso processo.
L’intelligenza artificiale entra nel processo d’acquisto
Il ruolo dell’AI è uno degli aspetti più interessanti del progetto. L’evoluzione degli assistenti conversazionali potrebbe infatti modificare il rapporto tra consumatori e piattaforme commerciali, accompagnando il cliente dalla ricerca iniziale fino alla composizione del carrello e, potenzialmente, al pagamento.
Secondo i dati riportati dagli organizzatori, il 72% dei consumatori italiani intervistati prevede di utilizzare l’intelligenza artificiale per almeno un’attività di shopping durante le festività. Il 47% si dichiara disponibile a ricevere suggerimenti sui prodotti, mentre il 37% accetterebbe che un agente AI preparasse il carrello, mantenendo il controllo sull’acquisto. Il 36% sarebbe disposto a delegare anche il completamento della transazione. Il comunicato non specifica la fonte e il campione della rilevazione.
Per Paolo Picazio, Country Manager Italia di Shopify, il passaggio decisivo è proprio l’integrazione dei diversi momenti della relazione commerciale. La ricerca può iniziare con un assistente AI, continuare sul sito e concludersi in negozio, senza che il consumatore debba ripetere le stesse operazioni.
Fiscalità cloud: lo scontrino diventa digitale
Un’altra area del laboratorio riguarda la gestione fiscale delle vendite, un tema particolarmente rilevante per i retailer che operano contemporaneamente online e nei negozi.
La soluzione presentata combina Shopify POS, OpenFiskal e l’infrastruttura cloud di fiskaly, consentendo di gestire la fiscalizzazione delle transazioni attraverso software, senza ricorrere a un tradizionale registratore telematico al banco.
L’obiettivo è semplificare l’apertura di nuovi punti vendita, temporary store e spazi commerciali temporanei, riducendo la dipendenza dall’hardware fiscale e integrando i dati delle transazioni con i sistemi aziendali.
Il tema assume particolare rilevanza considerando il progressivo invecchiamento dei registratori telematici installati negli ultimi anni. Secondo le stime citate nel comunicato, circa 1,7 milioni di dispositivi, installati prevalentemente tra il 2019 e il 2020, raggiungeranno la fine del proprio ciclo di vita entro il 2027.
I dati diventano il collegamento tra tutti i canali
L’ultima tappa del laboratorio, denominata Behind the Experience, mostra su uno schermo da 86 pollici ciò che accade dietro ogni interazione del cliente.
Dal sito e-commerce al POS, dai programmi fedeltà alla gestione degli ordini, fino ai sistemi ERP e agli strumenti di Business Intelligence: ogni operazione alimenta una rete di informazioni utilizzabili per migliorare disponibilità dei prodotti, servizio e organizzazione commerciale.
È proprio l’integrazione dei dati a rappresentare uno dei punti centrali del Connected Store. Una piattaforma di loyalty, da sola, può conoscere le preferenze di un consumatore; un sistema di gestione del magazzino può verificare la disponibilità di un articolo. Quando queste informazioni dialogano, però, il negoziante può offrire un servizio più completo e personalizzato.
Il Digital Retail Experience Lab è visitabile fino al 29 ottobre, esclusivamente su appuntamento, presso lo spazio di via Tortona 19 a Milano. Le visite durano circa un’ora e possono essere prenotate attraverso il sito digital-retail-experience-lab.sintra.eu.
L’iniziativa offre soprattutto uno spunto concreto per il retail: la competitività del negozio non dipenderà soltanto dalle tecnologie introdotte, ma dalla capacità di integrarle nei processi quotidiani, rendendo più semplice sia il lavoro degli addetti sia l’esperienza del consumatore.