TCL avvia in Italia la distribuzione di Gemini sui televisori Google TV. L’aggiornamento interessa modelli delle gamme 2025 e 2026 e permette di cercare film, serie e informazioni attraverso richieste formulate in linguaggio naturale.
Anche il televisore entra sempre di più nell’ecosistema di Gemini. TCL ha annunciato l’estensione in Italia dell’assistente AI di Google sui propri televisori dotati di Google TV, con un roll-out già avviato e destinato a proseguire durante il 2026. La novità interessa un numero consistente di TV TCL, dai modelli Mini LED di fascia alta fino a diverse serie più accessibili. In alcuni casi Gemini sarà disponibile direttamente sui televisori compatibili, mentre altri modelli dovranno prima ricevere l’aggiornamento del sistema operativo ad Android U. Google aveva annunciato nel settembre 2025 che Gemini sarebbe arrivato su un numero crescente di dispositivi Google TV nel corso del 2026, con l’estensione del servizio a nuovi Paesi e nuove lingue.
A cosa serve Gemini su un televisore
La novità più interessante riguarda la ricerca dei contenuti. Con un assistente vocale tradizionale è spesso necessario utilizzare formule abbastanza precise oppure conoscere già il titolo di ciò che si vuole vedere. Gemini permette invece di descrivere il contenuto che si cerca. Si può quindi chiedere un film simile a un altro, ma più leggero, cercare qualcosa adatto a una determinata serata oppure chiedere suggerimenti senza specificare in anticipo un titolo. Google indica tra le funzioni di Gemini per TV proprio la possibilità di trovare film e programmi attraverso il linguaggio naturale, ottenere raccomandazioni e porre domande su argomenti diversi.
Non si tratta quindi soltanto di una nuova versione del motore di ricerca della TV. Gemini può rispondere a domande, riprodurre musica e accedere alle funzioni collegate all’ecosistema Google Home. Se il televisore appartiene alla stessa casa configurata nell’app Google Home, è possibile accedere anche a dispositivi compatibili come telecamere, illuminazione, termostati, serrature e prese smart. Resta necessario considerare che non tutte le funzioni sono disponibili nello stesso momento in ogni mercato. Google specifica che caratteristiche, lingue e compatibilità possono dipendere dal dispositivo e dal Paese.
Quali TCL riceveranno Gemini in Italia
Per quanto riguarda la gamma 2026, TCL conferma la compatibilità delle serie X11L, RM9L, C8L, C7L, RM7L, C6K Pro, A400U, A400 Pro, P8L e T8D. Si parte da televisori da 55 pollici in molte delle serie principali e si arriva ai grandi formati da 98 e 115 pollici. Il modello RM9L, per esempio, è disponibile nelle versioni da 85, 98 e 115 pollici. Tra i prodotti del 2025 risultano invece compatibili X11K, X955, C9K, C8K, Q8C, C7K, Q7C, C6K, Q6C, P8K e T8C.
La lista è quindi molto più ampia rispetto a una distribuzione limitata ai soli flagship. Per alcuni televisori sarà però necessario attendere Android U. TCL indica in questo gruppo A400 Pro da 43 pollici, P7L e P6L per la gamma 2026. Sul catalogo 2025 sono invece coinvolti C6KS, P7K, P6K e V6C. La disponibilità effettiva su questi ultimi modelli dipenderà dalla distribuzione dell’aggiornamento software.

Dai primi TV con Gemini al roll-out italiano
Gemini sui televisori non nasce con questo aggiornamento. Nel settembre 2025 Google aveva avviato il debutto dell’assistente su TCL QM9K negli Stati Uniti e in Canada, prima di estendere il supporto ad altri dispositivi. TCL aveva inoltre indicato QM9K come il primo televisore al mondo con Gemini integrato. Al CES 2026 Google ha mostrato anche una fase successiva dello sviluppo di Gemini per TV. Tra le funzioni annunciate figurano la possibilità di chiedere modifiche alle impostazioni di immagine e audio attraverso il linguaggio naturale e strumenti basati sui modelli generativi di Google per immagini e video. Google aveva precisato che alcune di queste novità sarebbero arrivate per prime su dispositivi TCL selezionati. «TCL continua a lavorare per rendere l’esperienza visiva sempre più semplice e accessibile per i consumatori di tutta Europa», ha dichiarato Stefan Streit, CMO di TCL Europa.
La società afferma inoltre di aver mantenuto dal 2021 al 2025 il primo posto mondiale per volumi di spedizione dei televisori con Google TV. I dati Omdia pubblicamente citati da TCL confermano il primato almeno per il quadriennio 2021-2024; l’estensione al 2025 compare nella comunicazione diffusa ora dall’azienda. Il valore pratico dell’aggiornamento sarà però più semplice da misurare nell’uso quotidiano. La possibilità di formulare una richiesta senza ricordare titoli e comandi potrebbe ridurre uno dei limiti storici degli assistenti vocali sui televisori, soprattutto per chi usa Google TV come punto centrale per più servizi di streaming.