Marketplace n.149

La cover story del nuovo numero è dedicata a Nital, protagonista di una nuova fase di sviluppo che amplia ulteriormente il perimetro storico dell’azienda.

Nell’intervista esclusiva, il direttore commerciale Gianluca Barresi racconta le strategie con cui Nital sta costruendo una proposta sempre più trasversale, capace di mettere insieme fotografia, robotica domestica, videoproiezione, accessori tecnologici e nuovi segmenti di mercato.

Al centro del progetto c’è la volontà di individuare categorie ad alto potenziale, selezionare marchi con una precisa identità e accompagnarli nel canale attraverso distribuzione, marketing, formazione e presidio commerciale. Una strategia che trova nella nuova vita di iRobot uno dei passaggi più significativi, ma che coinvolge anche brand e soluzioni destinate a modificare progressivamente il posizionamento del gruppo.

Retail

Il numero approfondisce il tema della Marca Privata, sempre più rilevante in un mercato nel quale differenziarsi soltanto attraverso assortimento e prezzo diventa difficile.

L’esperienza di Planet CE mostra come un progetto private label ben costruito possa aiutare il retailer a proporre prodotti distintivi, proteggere la marginalità e ridurre la confrontabilità immediata con la concorrenza. Non si tratta semplicemente di applicare un marchio a un prodotto, ma di governare selezione, posizionamento, packaging, disponibilità e continuità dell’offerta.

Spazio anche alle nuove aperture, con il punto vendita Smart inaugurato da MediaWorld a Bergamo: un formato più compatto che prova a combinare prossimità, consulenza e integrazione con i servizi digitali della catena.

Mobile

Per comprendere come cambierà il mercato europeo degli smartphone bisogna osservare con attenzione ciò che sta accadendo in Cina.

Il nuovo numero analizza il comportamento dei principali produttori cinesi, la crescente polarizzazione della domanda, il peso delle promozioni e la competizione nei segmenti premium. Il mercato asiatico continua infatti ad anticipare molte delle dinamiche che, con tempi e modalità differenti, raggiungono successivamente l’Europa.

La Cina non è più soltanto il luogo nel quale nascono nuovi marchi o vengono sperimentate tecnologie. È diventata il laboratorio nel quale si misurano la sostenibilità dei posizionamenti, la forza degli ecosistemi e la capacità dei produttori di difendere valore in un mercato sempre più selettivo.

Mercato

I Mobile PC tornano a correre. Nei primi cinque mesi del 2026 il comparto ha registrato una crescita del 20%, sostenuta dal rinnovo del parco installato e da una domanda professionale tornata più dinamica.

Il dato è importante, ma non elimina le incognite. La seconda parte dell’anno dovrà confrontarsi con la pressione sui costi dei componenti, l’evoluzione della domanda consumer e la necessità di trasformare l’interesse per gli AI PC in vendite effettive. Dopo la ripartenza, la vera sfida sarà quindi capire quanto della crescita possa diventare strutturale.

Marketplace dedica inoltre un approfondimento ai risultati della tecnologia di consumo nei primi cinque mesi del 2026. Il mercato italiano cresce del 5,2% a valore, trainato in particolare da piccolo elettrodomestico, PC e telefonia.

Il quadro restituito dagli analisti di NIQ è positivo, ma non uniforme. Dietro il dato complessivo convivono categorie molto dinamiche, segmenti maturi e acquisti sempre più concentrati su promozioni e occasioni commerciali. Per il retail, leggere correttamente la composizione della crescita diventa più importante del semplice confronto con l’anno precedente.

Diritto alla riparazione

Il diritto alla riparazione entra nella fase più delicata: quella dell’applicazione concreta.

Secondo EuCER Council, le nuove regole europee potranno produrre risultati reali soltanto se saranno semplici da applicare e se riconosceranno il ruolo dei punti vendita. I negozi possono infatti diventare presìdi territoriali per assistenza, raccolta, informazione e prolungamento della vita utile dei prodotti.

Senza il coinvolgimento del retail, il rischio è che la circolarità rimanga un principio corretto sulla carta, ma difficile da tradurre in un servizio accessibile per il consumatore.

Bianco

L’industria europea degli elettrodomestici sta attraversando una fase complessa.

Da Electrolux a BSH, passando per Whirlpool e Beko, numerosi siti produttivi devono fare i conti con domanda debole, costi elevati, sovraccapacità e una competizione internazionale sempre più aggressiva.

L’approfondimento ricostruisce le difficoltà delle fabbriche europee e pone una questione che va oltre i singoli piani industriali: quale spazio potrà conservare la produzione continentale in un mercato nel quale efficienza, volumi e competitività di prezzo diventano sempre più determinanti?

I nostri contributors

Nella rubrica Ideando, Stefano Vatti affronta il tema del rilancio dei marchi storici. La nostalgia può riaccendere l’attenzione, ma raramente è sufficiente per ricostruire un business. I casi di insuccesso sono più numerosi delle operazioni riuscite e, in molte circostanze, partire da un’identità nuova può essere una soluzione più efficace.

Completano il numero:

AI, a cura di Gianpiero Morbello;
Digital PR, con le analisi di Francesca Anzalone;
Madonnager, la rubrica di Atena Manca;
Parere legale, a cura dell’Avvocato Maurizio Iorio.