L’ingresso di Apple negli smartphone pieghevoli può cambiare subito gli equilibri del mercato. Secondo TrendForce, iPhone Duo raggiungerà nel 2026 spedizioni per circa 5 milioni di unità, conquistando una quota del 24,8% nel segmento foldable e portando Apple al secondo posto dietro Samsung.
Il dato è particolarmente rilevante perché arriva in un mercato che, senza Apple, sarebbe atteso in forte rallentamento.

Il mercato foldable cresce poco, ma Apple pesa subito
TrendForce prevede per il 2026 spedizioni globali di smartphone pieghevoli pari a circa 20,2 milioni di unità, in crescita di appena 0,5% su base annua.
La fotografia cambia però se si esclude Apple. Le spedizioni combinate dei brand Android dovrebbero fermarsi a circa 15,2 milioni di unità, con un calo superiore al 20% rispetto all’anno precedente.
Il rallentamento viene collegato soprattutto all’aumento dei costi dei componenti, che potrebbe portare molti produttori a registrare volumi stabili o inferiori rispetto al 2025.
In questo scenario, Samsung resterebbe leader con circa 7,1 milioni di unità e una quota del 35,1%. Huawei sarebbe invece attesa intorno ai 5 milioni di unità, con una share del 24,8%, sostanzialmente allineata a quella stimata per Apple.
Apple entra con un foldable a libro
iPhone Duo adotta un design pieghevole a libro con chiusura verso l’interno. Il dispositivo integra un display interno da 7,6 pollici e uno schermo esterno da 5,4 pollici.
Secondo TrendForce, il prodotto non punta semplicemente ad aumentare la superficie di visualizzazione. Apple avrebbe costruito la propria differenziazione su riduzione della piega, affidabilità nel tempo, coerenza tra display interno ed esterno e integrazione più sottile del modulo schermo nella struttura complessiva del dispositivo.
La scelta conferma una delle tendenze più importanti del mercato foldable: la competizione non riguarda più soltanto il formato, ma la qualità dell’esperienza fisica del prodotto.
La sfida si sposta su materiali, piega e affidabilità
Con la maturazione dei pieghevoli, il confronto tra i produttori si concentra sempre più su dispositivi più sottili e leggeri, piega meno visibile e maggiore durata nel tempo.
TrendForce sottolinea che la riduzione della piega non dipende più solo dalla cerniera o da un singolo materiale. Diventa invece il risultato di una progettazione congiunta tra vetro ultra-sottile, adesivi otticamente trasparenti, moduli OLED e strutture di supporto.
Nel caso di iPhone Duo, il modulo del display interno utilizza una struttura a 10 strati di materiali ultra-sottili, abbinata a un trattamento nano-texture per ridurre i riflessi e rendere meno evidente la piega. Il dispositivo impiega inoltre un telaio in titanio di grado 5 e una copertura della cerniera sempre in titanio.
Le dimensioni indicate sono circa 254 grammi di peso, 5,2 mm di spessore da aperto e 11,3 mm da chiuso.
I compromessi del formato pieghevole
Il design di iPhone Duo mostra anche i compromessi ancora necessari nei foldable.
Apple ha scelto di non inserire un teleobiettivo periscopico dedicato, così da contenere lo spessore e preservare spazio interno. La fotocamera principale da 48 Megapixel offre quindi uno zoom 2x di qualità ottica.
Anche la biometria cambia: al posto di Face ID, iPhone Duo utilizza un sensore Touch ID laterale.
Sono scelte che raccontano bene la complessità di questa categoria. Nei pieghevoli ogni componente deve essere bilanciato con spessore, peso, batteria, cerniera, display interno e spazio disponibile per le fotocamere.
iOS 27 diventa parte della strategia foldable
La differenza tra un pieghevole riuscito e uno smartphone semplicemente più grande passa anche dal software.
Con iOS 27, Apple introduce funzioni pensate per valorizzare il nuovo formato: Split View potenziata per usare due app in multitasking, continuità tra display interno ed esterno e interfacce ottimizzate per diversi angoli di piega.
È un passaggio importante perché sposta il valore del foldable dall’hardware all’esperienza d’uso. Il grande schermo interno non serve solo per vedere contenuti più grandi, ma per lavorare con più app, gestire attività parallele e sfruttare layout diversi rispetto a un iPhone tradizionale.
La supply chain può accelerare
Secondo TrendForce, il 2026 sarà un anno di riallineamento strutturale per il mercato foldable.
Nel breve periodo, la domanda generata da iPhone Duo servirà soprattutto a compensare il calo previsto degli altri brand. Nel medio-lungo termine, però, l’ingresso di Apple potrebbe avere un effetto più profondo sulla filiera.
Le richieste dell’azienda su display, vetro ultra-sottile, cerniere e architettura complessiva del dispositivo potrebbero accelerare la maturazione tecnologica della supply chain e aumentare la scala della produzione di massa.
Allo stesso tempo, Samsung e i produttori cinesi potrebbero essere spinti a rivedere le proprie strategie, migliorando specifiche tecniche e riducendo i costi.
AI e grande schermo: la prossima partita
TrendForce indica anche un altro possibile motore di crescita: l’intelligenza artificiale.
Con l’arrivo di applicazioni generative e multimodali più integrate nello smartphone, i casi d’uso si stanno allargando: traduzione in tempo reale, creazione di contenuti, editing immagini, sintesi di documenti e collaborazione tra più app.
In questo contesto, il display più ampio di un foldable può offrire un vantaggio concreto: mostrare contemporaneamente contenuti generati dall’AI, materiali di partenza e applicazioni diverse.
Per Apple, iPhone Duo integra Apple Intelligence e Siri AI, con interazioni in linguaggio naturale, comprensione del contesto personale e azioni all’interno delle app. Se queste funzioni saranno ben integrate con il multitasking e il grande display interno, il pieghevole potrebbe diventare non solo un nuovo formato hardware, ma anche una nuova interfaccia per l’AI mobile.
Le stime di Trendforce
Le stime di TrendForce mostrano quanto l’ingresso di Apple possa pesare immediatamente nel mercato foldable.
Con circa 5 milioni di unità previste nel 2026, iPhone Duo non renderebbe automaticamente i pieghevoli un mercato di massa. Ma basterebbe a cambiare gli equilibri competitivi, portando Apple quasi a un quarto del segmento già nel primo anno.
Il punto più interessante è che Apple entra in una categoria ancora piccola, costosa e complessa proprio mentre molti brand Android mostrano segnali di rallentamento. Non allarga da sola l’intero mercato in modo esplosivo, ma ne modifica la struttura.
La vera sfida arriverà dopo il primo effetto novità. Per far crescere davvero i foldable, non basterà renderli più sottili, leggeri e resistenti. Servirà dimostrare che il grande schermo pieghevole permette esperienze nuove, soprattutto nell’AI, nel multitasking e nella produttività mobile.
iPhone Duo può quindi diventare il prodotto che dà maggiore visibilità alla categoria. Ma sarà l’intero settore, da Samsung ai brand cinesi, a dover decidere se trasformare questa visibilità in una nuova fase di crescita.