Come è andato l’Amazon Prime Day 2025: ce lo dice QBerg

Quest’anno Amazon ha trasformato il Prime Day in un evento di quattro giorni, dal 8 all’11 luglio, rendendolo il più lungo nella storia della manifestazione. Nonostante un avvio un po’ più lento del consueto — con il primo giorno segnato da un calo delle vendite intorno al 40 % rispetto al 2024 — la chiusura ha registrato, secondo Amazon, un risultato positivo, con incrementi del +165 % e +310 % nei volumi di vendita sui giorni 3 e 4.

Quali sono dunque le conclusioni che possiamo tirare riguardo al nuovo format? Lo abbiamo chiesto all’istituto di ricerca QBerg che, per l’occasione, ha analizzato offerte, sconti e prezzi durante il Prime Day 2025.

QBerg ha voluto mettere in evidenza cosa è cambiato nel confronto tra il Prime Day del 2024 e quello del 2025, considerando la sola porzione di assortimento che è stata qualificata come “Offerta Prime” sul sito, escludendo quindi tutto il rumore di fondo esercitato dal fatto che il consumatore, una volta su Amazon, non vede solo le offerte specifiche Prime (elemento di traino, o volano, su cui la piattaforma punta molto).

Da due giorni a quattro: i prodotti aumentano

È ciò che ci dice la primissima analisi: con l’aumentare del periodo di offerte attive, l’effettivo numero di modelli offerti (ricordiamo che stiamo parlando delle categorie del mondo “tech”, ovvero Beni Durevoli) sale di 1.000 unità.

Sale, anche se con relativamente poca variazione (confermando quindi lo schema visto l’anno scorso), la percentuale di offerte Prime veicolate direttamente da Amazon (“Amazon Direct”), rispetto a quelle esposte dai seller di Marketplace (“Amazon Marketplace”).

Siamo comunque all’interno delle offerte Prime, quindi anche nel caso dei Marketplace parliamo di prodotti la cui gestione è in capo ad Amazon.

I numeri di dicono che lo spazio di offerta Marketplace flette leggermente nel 2025, perdendo 0.6 punti percentuali, ovviamente guadagnati dalla fetta di offerta di tipo Direct.

Top Categorie: il mix e i movimenti di display e prezzo

Il grafico che segue analizza invece il mix relativo alle Top10 Categorie.

Dalla prima parte del grafico emergono le seguenti evidenze:

  • Le prime 10 Categorie arrivano quasi all’82% di quota Display: le restanti 26 di dividono quindi poco più del 18% di display;
  • Strapotere del Ped: il piccolo elettrodomestico, rappresentato da una moltitudine di diverse Famiglie, la fa da padrone con il 27.2% di quota display sul totale offerte Prime Day 2025
  • Anche se ben distanziate, sui seguenti gradini del podio troviamo Hardware e Telefonia e dispositivi mobili (leggasi, ovviamente, “Smartphone”!).

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