Siemens apre Engage X a Milano: un nuovo centro per elettrificazione, AI e infrastrutture energetiche

Siemens inaugura a Milano Engage X, il nuovo centro di competenza esperienziale dedicato all’elettrificazione e alla digitalizzazione delle infrastrutture. Lo spazio nasce all’interno di Casa Siemens con l’obiettivo di trasformare tecnologie complesse – dalle reti intelligenti ai digital twin, dall’intelligenza artificiale alla cybersecurity – in casi d’uso concreti che aziende, partner e stakeholder possono vedere, simulare e valutare direttamente.

Il progetto arriva in una fase in cui il sistema energetico è sottoposto a pressioni crescenti: aumentano i consumi elettrici, le fonti rinnovabili rendono le reti più dinamiche, l’AI moltiplica la domanda computazionale e i data center richiedono infrastrutture sempre più affidabili e resilienti.

Uno spazio fisico-digitale per prendere decisioni

Engage X non è pensato come un semplice showroom tecnologico. L’idea è quella di creare un ambiente decisionale e consulenziale, nel quale infrastrutture, software, dati e servizi possano essere osservati come parti di un unico sistema. Clienti e partner possono confrontarsi con scenari operativi reali, utilizzare strumenti di simulazione e digital twin, valutare differenti configurazioni e comprendere come l’intelligenza artificiale possa intervenire anche nei processi decisionali.

Il valore, quindi, non sta soltanto nel mostrare una tecnologia, ma nel far vedere cosa può accadere quando viene inserita all’interno di una rete, di un impianto, di un edificio o di un data center.

Dalla rete elettrica ai data center

Il perimetro di Engage X copre l’intera catena del valore dell’elettrificazione. Siemens mette insieme competenze su progettazione e gestione delle infrastrutture, automazione, digitalizzazione, cybersecurity e servizi lungo il ciclo di vita degli asset.

L’approccio è pensato per settori molto diversi, ma accomunati dalla necessità di gestire sistemi sempre più complessi: reti elettriche, impianti di generazione, edifici, mobilità e soprattutto data center.

Il punto di partenza è che l’elettrificazione non può più essere affrontata per silos. La rete, in particolare, assume il ruolo di vera infrastruttura abilitante: deve essere più digitale, flessibile e capace di reagire in tempo reale a una domanda che cambia continuamente.

Rastelli: “La sfida è accelerare l’adozione”

“L’elettrificazione è una trasformazione già in atto che sta ridisegnando industrie, reti e infrastrutture”, ha dichiarato Marco Rastelli, Head of Electrification & Automation di Siemens. “Le tecnologie per affrontare questo cambiamento esistono già: la sfida oggi è accelerarne l’adozione e trasformare la visione in progetti concreti. Con Engage X abbiamo voluto creare un luogo in cui innovazione e competenze si incontrano, consentendo a clienti e partner di sperimentare in modo concreto il valore dell’integrazione tra infrastrutture, software, dati e servizi. Questo centro rappresenta la capacità di Siemens di affiancare i clienti lungo l’intera catena del valore dell’elettrificazione, con un approccio end-to-end che combina tecnologie, competenze specialistiche e conoscenza applicativa. Siamo orgogliosi di aver realizzato questa iniziativa in Italia, rafforzando il nostro impegno a supportare la trasformazione energetica del Paese e a mettere competenze, innovazione e tecnologie a disposizione dell’ecosistema industriale italiano.”

UNARETI: 800 milioni investiti nella rete di Milano

All’inaugurazione sono intervenuti anche Francesco Gerli, Amministratore Delegato di UNARETI e Head of Smart Infrastructures di A2A, e Michele Mazzarelli, Head of Digital & AI nella nuova unità Data Centers Management Program di Eni. Il confronto ha messo al centro due delle aree oggi più critiche: evoluzione delle reti elettriche e crescita della domanda energetica legata ai data center.

Gerli ha ricordato come le reti siano chiamate a integrare una quota sempre maggiore di energia rinnovabile e a gestire consumi meno prevedibili.

A Milano, UNARETI ha definito un Piano Strategico al 2035 per sviluppare e potenziare l’infrastruttura cittadina. Secondo quanto dichiarato durante l’evento, sono già stati realizzati circa 800 milioni di euro di investimenti in cinque anni.

L’obiettivo è rendere la rete sempre più flessibile, digitale e resiliente, anche attraverso collaborazioni con partner tecnologici.

L’AI aumenta anche il fabbisogno energetico

La crescita dell’intelligenza artificiale rende il tema ancora più urgente.

L’espansione dei data center sta infatti aumentando rapidamente la domanda di elettricità e, parallelamente, l’importanza di fattori come continuità operativa, qualità dell’alimentazione, efficienza energetica e manutenzione predittiva.

Eni ha evidenziato proprio questo punto: le infrastrutture dedicate al computing devono poter crescere rapidamente, ma con tempi di realizzazione prevedibili e sistemi capaci di limitare interruzioni e inefficienze. È qui che tecnologie digitali e infrastrutture elettriche finiscono per sovrapporsi.

Un data center, ormai, non può più essere progettato pensando separatamente a energia, IT, raffreddamento, manutenzione e automazione. Le diverse componenti devono essere coordinate e monitorate come un unico sistema.

Digital twin e simulazione prima della realizzazione

Una delle funzioni più interessanti di Engage X riguarda proprio la possibilità di testare scenari prima della loro applicazione reale. I digital twin consentono di creare una rappresentazione digitale di impianti e infrastrutture, simulandone il comportamento e verificando in anticipo l’effetto di modifiche o nuovi carichi. Questo permette di confrontare configurazioni differenti senza intervenire immediatamente sull’infrastruttura fisica, riducendo rischi e tempi decisionali.

L’AI può aggiungere un ulteriore livello, analizzando dati operativi e suggerendo strategie di gestione, manutenzione o ottimizzazione.

Cybersecurity parte integrante dell’infrastruttura

Più reti e impianti diventano digitali, più cresce anche la superficie esposta a possibili attacchi. Per questo Engage X integra la cybersecurity all’interno dello stesso percorso dedicato a elettrificazione e automazione. Non viene quindi trattata come funzione separata, ma come componente strutturale di infrastrutture ormai sempre più connesse. La logica è la stessa che sta emergendo in molti settori industriali: digitalizzare senza proteggere adeguatamente reti, software e dati rischia di aumentare la vulnerabilità del sistema invece di migliorarne l’efficienza.

Un hub italiano per la transizione energetica

Con Engage X, Siemens vuole creare un punto di riferimento italiano nel quale industria, utility, operatori infrastrutturali e partner tecnologici possano confrontarsi su progetti concreti.
L’obiettivo non è semplicemente presentare prodotti, ma favorire una fase di co-progettazione nella quale tecnologie già disponibili possano essere adattate a problemi specifici.

La scelta di Milano assume inoltre un significato particolare: la città concentra domanda energetica crescente, sviluppo digitale, nuovi data center e importanti programmi di potenziamento della rete.

La transizione energetica

Engage X racconta bene un cambiamento che sta interessando l’intera transizione energetica. La discussione non riguarda più soltanto quanta energia produrre, ma come distribuirla, controllarla e utilizzarla in modo intelligente.
L’elettrificazione sta avanzando contemporaneamente nell’industria, nella mobilità, negli edifici e nei data center. L’AI, nel frattempo, rappresenta una doppia variabile: da un lato aumenta il fabbisogno energetico, dall’altro può diventare uno degli strumenti utilizzati per gestirlo meglio.

Per questo Siemens prova a spostare il confronto dalla singola tecnologia alla combinazione tra infrastrutture fisiche, software, dati e competenze.

Ed è forse questo l’aspetto più rilevante di Engage X: non un luogo dove osservare il futuro dell’energia, ma dove provare a capire come renderlo realizzabile con tecnologie che, in molti casi, esistono già oggi.

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