L’anno è stato caratterizzato da una decisa crescita in tutti i settori in cui il brand è presente. La nostra intervista all’amministratore delegato Gianluca Di Pietro
In un mercato complesso e contrassegnato da tanti segni “meno”, c’è un’azienda che ha fatto segnare tutti “più”, in ogni segmento di presenza. È Hisense, che ha chiuso il 2025 con un complessivo +25% di crescita e un fatturato di 415 milioni di euro (+20% rispetto al 2024).
Più che giustificata la soddisfazione dell’amministratore delegato Gianluca di Pietro, che guida l’azienda da oltre un decennio e che abbiamo incontrato nella sede milanese.
“L’importante risultato di crescita overall, al di là di quello che dicono i numeri, è reso ancora più meritorio dal trend del mercato italiano, che ha visto un anno piuttosto difficile. Cresciamo mediamente in contro tendenza un po’ in tutti i settori nei quali siamo presenti. Registriamo +8% nei Tv con una market share di 14,6% a volume e 13,6% a valore, +55% nel built-in kitchen e apparecchi elettrodomestici e +20% sia nel free-standing sia nella climatizzazione. Nel mercato del washing siamo cresciuti del 37%, con una quota del 3,8% a volume e del 3,4% a valore. Molto bene anche il mercato dei freddo, dove abbiamo raggiunto il 6,5% a valore e addirittura l’11,2% nel free standing”.
Parlando di mercati poco brillanti viene subito alla mente quello dei Tv. Eppure la vostra performance è stata eccellente…
Sì, siamo terzi per market share nel mercato italiano, ed è un risultato di grandissimo valore. Ma non ci poniamo limiti, perché pensiamo di avere ancora ampi spazi di crescita. Il pubblico ha premiato l’innovazione tecnologica di Hisense che è sempre stata fra le prime aziende a portare nei negozi polliciaggi e tecnologie innovative. Basti pensare al 100 pollici e, oggi, alla tecnologia RGB che, nel 2026, rivestirà per noi una grande importanza, dapprima con la serie RGB miniLED UR9, che parte dai 65 pollici, e poi, fra qualche mese, con la gamma UR8, che parte dai 55 pollici.
Come avete navigato contro corrente?
Con un buon prodotto innanzitutto, perché l’innovazione tecnologica e la qualità non sono fattori da cui oggi un’azienda può prescindere. Inoltre, cercando di non perdere mai di vista il consumatore e facilitando al massimo l’esperienza sui nostri elettrodomestici. Hisense è un’azienda concreta (Di Pietro utilizzerà spesso questo termine per descrivere Hisense, n.d.r.) capace di comprendere, prevedere e gestire il mercato in tutte le sue diverse fasi. E in questo senso, aggiungo l’importanza di avere alle spalle un divisione di ricerca e sviluppo che ci permette di anticipare i trend del consumo e di guidare il mercato.
Se il 2025 è stato un anno ricco di complessità, come si preannuncia il 2026?
Altrettando complesso, probabilmente ancora più complicato del 2025. Tuttavia, lo affronteremo come sempre a viso aperto e abbiamo una stima di crescita del 15%, un valore che nel primo bimestre dell’anno abbiamo ampiamente superato. Dobbiamo proseguire così, facendo crescere la nostra brand awareness. Ci sono investimenti importanti in vista, come la sponsorizzazione dei prossimi Mondiali di Calcio e, guardando più in casa nostra, il Fuori Salone che vedrà la nostra partecipazione per il terzo anno consecutivo con una prestigiosa installazione in via Tortona. Il punto però è quello di far seguire agli investimenti le più corrette attivazioni sul campo, per utilizzare al meglio la visibilità. Ed è quello che faremo.
Avete lavorato molto sul brand…
Si, tanto che la nostra brand awareness è aumentata al 58% e la brand equity al 97%. Il nostro brand ha saputo costruire nel tempo un valore che è stato premiato dalla fiducia, dalla reputazione e dalla riconoscibilità presso i consumatori. Oggi siamo una valida opzione d’acquisto su tutte le categorie di prodotti.
Sul fronte dei prodotti, qual è la strategia?
Tutti i prodotti sono connessi e possono essere gestiti con la nostra app. Naturalmente, il tasso di utilizzo delle funzioni smart è ancora contenuto, ma in crescita, soprattutto in alcune funzioni: l’accensione e lo spegnimento da remoto, il self check degli elettrodomestici fino ad arrivare alla risoluzione di alcuni problemi tecnici. Un gran bel valore aggiunto. L’intelligenza artificiale, poi, sta fornendo un importante boost perché è in grado di segnalare al consumatore i profili di utilizzo più consoni alle sue esigenze. Continueremo su questa strada.
Quali sono le insidie che vede disseminate sul percorso dei prossimi mesi?
Bisogna sempre essere molto vigili perché il mercato continua a essere “perturbato” e caratterizzato da variabili non sempre prevedibili. Certo è che il problema dello shortage delle memorie toccherà, pur se con profondità differenti, tutti i settori del tech. Inoltre, assistiamo da anni a una generale discesa del prezzo medio dei prodotti, che secondo me non si è ancora del tutto stabilizzata. Dovremo porre molta attenzione a non deprezzare il valore dell’innovazione, mantenere alta la qualità e bloccare l’erosione dei prezzi.
Nonostante tutto, però, sono ottimista. Continueremo il percorso di crescita sul mercato italiano e lo faremo spingendo sull’innovazione e sulla qualità che ci è fortemente riconosciuta dal pubblico.